Pensioni, rimborsi e trattenute: cosa succede (anche) dopo l’Aiuti bis

In attesa della riforma sulle pensioni, per i mesi di agosto e settembre si procede con conguagli e trattenute. Le seconde fanno paura.

 

Il decreto Aiuti bis ha tracciato nuove linee guida sui temi caldi, sul piano fiscale innanzitutto. Il primo passo della nuova misura sarà l’aumento degli assegni.

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Foto © AdobeStock

Non un regalo ma uno strumento di contrasto all’inflazione, attraverso l’implementazione del potere d’acquisto. Una misura il cui obiettivo è quello di fornire un immediato mezzo per far fronte all’emergenza economica in atto e, al contempo, prendere tempo in vista di una riforma sulle pensioni che, ora come ora, appare quasi un miraggio. Le elezioni del 25 settembre saranno lo spartiacque. Le forze politiche si presenteranno ai nastri di partenza con una serie di proposte volte a favorire il superamento di Quota 102 (la misura tampone attualmente in vigore) e a scongiurare il ripristino della Legge Fornero. Che tornerebbe in caso non si trovasse la quadra su una misura sostitutiva.

Una delle possibilità in campo riguarda proprio il rinnovo della 102 ma anche su questo punto non c’è convergenza. Più impellente il tema del pagamento delle pensioni, per tutti coloro che le ricevono direttamente con accredito, bancario o postale. L’1 agosto sono stati disposti i saldi, come previsto. Agosto, tuttavia, è anche il mese dei rimborsi del 730 e delle trattenute sui casi specifici. Questo significa che il cedolino del mese del solleone dovrà essere tenuto debitamente d’occhio. Prima di tutto in merito ai conguagli per chi percepisce un assegno pensionistico.

Pensioni, trattenute e rimborsi: a cosa fare attenzione nel cedolino

Per quel che riguarda il conguaglio sui 730 dei pensionati, il riferimento è a coloro che hanno optato per l’Inps come sostituto d’imposta. Con flussi, inoltre, pervenuti dall’Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno. Nello specifico delle pensioni di agosto, i contribuenti potranno verificare l’andata in porto dei conguagli del modello 730/2022 accedendo al servizio online Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino, disponibile sia sul sito dell’Inps che sull’applicazione Inps Mobile. Per l’eventuale rateazione degli importi a debito, il termine ultimo inderogabile è novembre 2022. Questo per quanto riguarda i conguagli. Sul tema delle trattenute, ad agosto si fa riferimento alle addizionali regionali e comunali relative al 2021, effettuate in 11 rate nell’anno successivo a quello di riferimento.

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Attenzione, perché resta in vigore anche l’addizionale comunale in acconto per il 2022, che si protrarrà fino a novembre (era iniziata nel mese di marzo). C’è inoltre la possibilità che vengano applicate ulteriori trattenute nel cedolino delle pensioni sia di agosto che di settembre. Dovranno prestare attenzione, in particolare, i titolari delle pensioni collegate al reddito, anche se in minima parte, che abbiano ricevuto solleciti per la fornitura dei dati reddituali sull’anno 2019. In questi casi verrebbe applicata una trattenuta pari a 11 euro per le pensioni integrate al minimo, oppure del 10% del totale per i trattamenti superiori. L’Inps aveva già allertato gli interessati, indicando la data del 15 settembre 2022 come scadenza ultima per l’invio dei dati richiesti. Passata la deadline, si procederà alla revoca definitiva delle pensioni per l’anno di riferimento, oltre che al recupero dell’indebito.