Mutuo, meglio tasso fisso o variabile? La risposta non è scontata

Occhio ai tassi di interessi! È meglio optare per mutuo con tasso fisso oppure variabile? Ecco la verità che non ti aspetti.

Meglio scegliere un mutuo a tasso fisso oppure variabile? Ma non solo, quali sono le migliori soluzioni al momento disponibili? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

mutuo tasso fisso o variabile
Foto © AdobeStock

Un periodo storico particolarmente difficile, quello in cui ci ritroviamo a vivere, segnato da tutta una serie di eventi negativi, come ad esempio l’impatto del Covid e un preoccupante aumento generale dei prezzi. Sempre più persone riscontrano delle serie difficoltà nel riuscire ad arrivare alla fine del mese e per questo è più che normale che siano in tanti a volgere un occhio di riguardo al mondo dei mutui.

Proprio le rate del mutuo, infatti, finiscono ogni mese per pesare sul bilancio di diversi nuclei famigliari. A tal proposito abbiamo già avuto modo di vedere assieme come siano in tanti a richiedere, ove possibile, il congelamento delle rate di mutui e prestiti. Sempre in questo ambito, inoltre, sono in molti a chiedersi se sia meglio scegliere un mutuo a tasso fisso oppure variabile. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo assieme cosa c’è da sapere in merito.

Mutuo, meglio tasso fisso o variabile? Ecco tutto quello che c’è da sapere

Come già detto sono in molti a chiedersi se sia meglio scegliere un mutuo a tasso fisso oppure variabile. Ebbene, come è facile intuire non è possibile fornire una risposta a priori. Questo in quanto tale decisione può essere influenzata da diversi fattori, come ad esempio il mercato del momento, oltre che una maggior propensione personale verso un determinato tipo di mutuo rispetto ad un altro.

Una volta fatte queste premesse, volgiamo un occhio di riguarda all’attuale mercato dei mutui. A tal proposito interesserà sapere che la Banca Centrale Europea ha aumentato il costo del denaro di 50 punti base. Ne consegue che il tasso principale arriva allo 0,50%, mentre quello sui depositi zero e prestiti marginali allo 0,75%.

Una decisione che avrà a breve delle conseguenze proprio sulle rate dei mutui, sia a tasso fisso che variabile, con quest’ultime che risulteranno inevitabilmente più alte. Entrando nei dettagli, comunque, interesserà sapere che, pur registrando un lieve rialzo, il tasso variabile continua ad essere ancora più conveniente rispetto a quello a tasso fisso.

Mutuo, meglio tasso fisso o variabile?  Occhio alle proposte del proprio istituto di credito

In particolare, come si evince da un’analisi de Il Corriere, tra i migliori tassi fissi da scegliere per un mutuo di 150 mila euro per 20 anni, si annovera quello di Bpm. Quest’ultimo, infatti, propone un tasso nominale del 2,80%, una rata mensile di 816,96 euro e un tasso effettivo del 3,03%.

Per quanto riguarda i tassi variabili, invece, al primo posto si colloca il mutuo messo in campo da Intesa Sanpaolo. Il noto istituto di credito, infatti, propone un tasso nominale allo 0,80%, una rata mensile di 676,54 euro e un tasso effettivo dell’1,02%. Ovviamente questi sono solo alcuni esempi di tassi e rate di mutuo da pagare.

Tali importi, infatti, possono risultare differenti da una banca all’altra. Per questo motivo il consiglio è sempre quello di rivolgersi a diversi istituto di credito in modo tale da poter ottenere maggior informazioni in merito e accedere alla soluzione più adatta alle proprie esigenze.

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