Reddito di Cittadinanza pagato, senza bonus: che fine hanno fatto i 200 euro

La ricarica di luglio del Reddito di Cittadinanza non sarebbe corredata dal Bonus 200 euro. Tuttavia non ci sarebbe da preoccuparsi: ecco perché.

 

Era stato annunciato come estremamente positivo il mese di luglio. Non tanto per chi percepisce pensioni, quanto per i beneficiari delle misure emergenziali.

RdC 200 euro
Foto © AdobeStock

L’atteso Bonus 200 euro, pensato per integrare buste paga e persino le stesse pensioni (anche se il novero degli esclusi è tutt’altro che ridotto), avrebbe dovuto vedere la prima ricarica effettuata già nel mese corrente. Un ulteriore dato positivo riguardava i percettori del Reddito di Cittadinanza, per i quali si attendeva il versamento dell’agevolazione direttamente nella ricarica mensile. In pratica, sulla card volta alla ricezione del RdC, sarebbe stato presente anche l’attesissimo bonus. La lavorazione per l’erogazione della misura assistenziale è terminata proprio nella giornata del 27 luglio e, nel corso della giornata, sono state elargite le prime somme. Le quali, però, contrariamente alle attese non avrebbero visto protagonista l’auspicato compagno.

Una situazione che ha iniziato ad allarmare i beneficiari. Anche perché, dalle lavorazioni fin qui effettuate, del Bonus 200 euro effettivamente non vi è traccia. A ogni modo, non sembra nulla di allarmante. È vero che l’agevolazione era stata annunciata come un’integrazione al Reddito di Cittadinanza ma, al contempo, non era stato precisato se questa sarebbe arrivata effettivamente assieme alla ricarica. In sostanza, l’integrazione potrebbe arrivare sempre in questo mese ma in giornate successive.

Reddito di Cittadinanza senza Bonus 200 euro: cosa sta succedendo

Non ci sarebbe da allarmarsi quindi. Senza contare che i destinatari del Reddito di Cittadinanza potranno costantemente verificare lo status dell’accredito sulla pagina dedicata del portale Inps. Nella quale potrà essere visionata anche la progressione dell’importo integrativo. Chiaramente, tutto potrà essere acclarato tramite patronato, Caf o il servizio di numero verde 800.666.888. Dal momento che comunicazioni ufficiali in merito, anche in virtù dei tempi ristretti, non sono ancora arrivate, l’evoluzione più probabile della questione è l’accredito posticipato di qualche giorno. Resta comunque la regola dell’accredito automatico, nel senso che il beneficiario non dovrà effettuare ulteriori richieste.

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Ricordiamo che la ricarica integrativa al Reddito di Cittadinanza sarà valida solo per una volta, anche se all’interno del medesimo nucleo familiare vi fossero più persone che, potenzialmente, potrebbero riceverlo. Si tratta infatti di una misura una tantum, destinata non solo ai beneficiari del RdC ma anche a coloro che dispongono di un contratto da lavoro dipendente, trattamenti pensionistici e, infine, dipendenti del settore privato. Nei prossimi giorni, peraltro, è previsto anche l’accredito dell’Assegno Unico, previsto allo stesso modo sulla card del Reddito, per chi lo percepisce. Gli accrediti sono attesi fra il 28 e il 30 luglio.