Legge 104, agevolazioni per tablet e tv: come ottenerle

La Legge 104 consente l’accesso all’Iva agevolata al 4% oltre che alla detrazione del 19% anche sui dispositivi tecnologici. Ma cosa succede con il televisore?

 

Il quadro della Legge 104 è abbastanza chiaro: l’obiettivo è la tutela di chi detiene una percentuale di invalidità più o meno grave, così come di coloro che si occupano di loro.

Legge 104 agevolazioni tv
Foto © AdobeStock

Nel parterre delle agevolazioni rientrano diverse voci. Si va dalla concessione di permessi retribuiti (a entrambe le categorie) fino ad aiuti mirati sulle spese sostenute per cure e farmaci. Una parte considerevole del supporto va anche in direzione dell’integrazione sociale e lavorativa. Campo questo che mira a tutelare (e in alcuni casi equiparare) i diritti del lavoratore che si trova costretto a rallentare o addirittura sospendere la propria attività. I bonus, però, riguardano anche spese diverse rispetto a quelle destinate ai farmaci. Ad esempio, avviene di frequente che i fruitori della Legge 104 beneficino della detrazione fiscale agevolata (19%) e, parallelamente, dell’Iva ridotta al 4% anziché al 22%. E questo vale per diversi acquisti.

Incluso quello di un televisore o di altri sussidi informatici. In questi casi, però, è necessario presentare una documentazione predisposta, nella quale riportare tutte le informazioni richieste. Bisogna considerare che, fra le apparecchiature considerate nell’agevolazione, figurano degli strumenti atti a rafforzare l’integrazione sociale dell’invalido. Ad esempio, possono essere acquistati tablet, computer, modem, fax o altre tipologie di dispositivi tecnologici che possano contribuire al miglioramento dei deficit visivi, uditivi o del linguaggio. Chiaramente per quanto in loro potere. Il televisore può rientrare nel gruppo solo a condizione che il medico ne attesti l’importanza per la persona con disabilità.

Legge 104, come richiedere l’agevolazione per i dispositivi informatici

Per quanto riguarda i documenti, bisogna partire dal presupposto di fondo. Ossia che ogni acquisto è volto a migliorare, per quanto possibile, le relazioni sociali del soggetto con invalidità. O, nei casi meno gravi, a consentirne il lavoro da remoto o in condizioni meno problematiche. Per questo, al momento della richiesta, sarà innanzitutto necessario presentare la copia del certificato che attesti l’invalidità funzionale permanente. Il quale dovrà essere rilasciato dalla Asl competente oppure dalla commissione medica integrata. Solitamente, tali verbali sono sufficienti in quanto riportanti sia la natura dell’invalidità che la percentuale attribuita. Il che basta a dimostrare l’esistenza dei requisiti necessari alla richiesta. In caso il collegamento funzionale non dovesse risultare, sarà possibile per il cittadino presentare un’integrazione tramite medico di base.

L’agevolazione, una volta acclarata la sua possibilità di essere utilizzata, sarà applicata direttamente dal negoziante, che permetterà di fruire dell’Iva agevolata al 4%. Nel momento in cui l’acquisto riguarda dispositivi come tablet, pc o altri strumenti funzionali al lavoro o alla comunicazione (smartphone inclusi), la prima parte della documentazione dovrebbe bastare. Più complesso il discorso per quel che riguarda la tv, per la quale l’agevolazione è concessa ma solo in presenza di condizioni particolari o di esigenze incontrovertibili. Una semplice richiesta potrebbe non essere accolta, anche perché sarebbe più difficile, per il medico curante, stabilire la connessione fra invalidità e bisogno. A ogni modo, dal momento che la possibilità esiste, parlarne con lui non è di sicuro sbagliato.

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