Caldo torrido, attenzione ai farmaci che si assumono: alcuni sono molto pericolosi

Con il caldo torrido del mese di luglio bisogna fare attenzione ai farmaci assunti. I medici lanciano l’allarme. 

Utilizzare alcuni tipi di farmaci può rilevarsi particolarmente dannoso per la salute se le temperature sono elevate.

caldo torrido
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Il caldo dell’estate 2022 è insopportabile. Già da diverse settimane le temperature sono equiparabile a quelle del mese di agosto. Si aggiungono, poi, la mancanza di pioggia e la siccità ad aggravare la situazione e lasciare i cittadini nello sconforto. L’unica soluzione è piazzarsi davanti ad un ventilatore o sotto il condizionatore con il rischio, però, di un’infreddature. E tutti sappiamo bene cosa significa avere la febbre o il mal di gola da due anni a questa parte, fare un tampone. Soffrire il caldo non è, però, ugualmente consigliabile dato che può portare alla disidratazione, all’astenia e allo svenimento. Inoltre, bisogna prestare particolare attenzione all’interazione tra caldo e farmaci. Può essere necessario ricalibrare le terapie farmacologiche a causa del caldo torrido previa consultazione con il proprio medico curante.

Caldo torrido e farmaci, attenzione all’assunzione

Ciro Indolfi, presidente della Società Italiana di Cardiologia, ha affermato che a causa del caldo torrido occorre assumere con cautela i medicinali per il trattamento dell’ipertensione e di problematiche diuretiche e circolatorie. Attenzione anche all’assunzione di sedativi che non vanno d’accordo con l’afa di questi giorni.

Il motivo alla base di questa affermazione è l’alterazione che subisce l’organismo quando affronta temperature elevate, prossime ai 40°. Il cuore si contrae più velocemente e la quantità di sangue in circolazione raddoppia. L’aumento della sudorazione, poi, accelera la disidratazione del corpo. Ecco perché è fondamentale bere molta acqua e mangiare alimenti ricchi di sali minerali e liquidi.

È tempo di ricalibrare le terapie farmacologiche

Per i motivi elencati da Indolfi può essere necessario ricalibrare le terapie farmacologiche dei pazienti che hanno problemi renali, cardiaci, polmonari e degli anziani che notoriamente assumono una quantità di farmaci importante. Attenzione anche alle malattie circolatorie e alle ipertensioni. I diuretici e i sedativi potrebbero interferire con la normale azione regolatrice dell’organismo. Il medico potrebbe optare, dunque, per una riduzione delle quantità quotidianamente assunte quando si raggiungono temperature elevate.

La rimodulazione potrebbe essere necessaria anche per beta-bloccanti, ace-recettori bloccanti, calcio-antagonisti e ace-inibitori. Indolfi, infine, suggerisce di evitare esercizio fisico nelle ore calde della giornata e di riconoscere in tempo i sintomi di un colpo di calore come il mal di testa, la debolezza, la nausea, lo stordimento, la pelle secca e calda, i respiro rapido e superficiale e l’urina scura.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e riguardano studi scientifici pubblicati su riviste mediche. Pertanto, non sostituiscono il consulto del medico o dello specialista, e non devono essere considerate per formulare trattamenti o diagnosi)

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