Le temperature sfidano gli italiani: siamo sicuri di saperci difendere? Rischio blackout

Le ultime settimane hanno visto il nostro paese letteralmente stretto nella morsa del caldo. Una condizione spesso insopportabile.

La morsa del caldo ha stretto il nostro paese in una condizione di eterno inferno, certo, il tutto potrebbe sembrare una incredibile esasperazione della situazione reale, ma la situazione in cui versa l’Italia da qualche giorno a questa parte sta diventando spesso insostenibile. Temperature altissime e la sensazione che la situazione non prenda a cambiare.

lavoro caldo
Foto © AdobeStock

Non abbiamo la certezza di sapere quando queste temperature che da giorni caratterizzano le nostre giornate possano cambiare, scendere finalmente. Quello che per ora per noi è oggi possibile è trovare soluzioni per provare a contrastare una condizione che impedisce di svolgere anche la minima operazione. Dal lavoro di tutti i giorni a quello domestico. Stare in strada, fare commissioni, passeggiare, ogni cosa in un certo senso appare oggi vietata.

La maggior parte degli italiani, probabilmente immaginano di poter risolvere il tutto attaccandosi al climatizzatore, o al massimo al ventilatore. Chiaramente le due situazioni non sono paragonabili. Sappiamo benissimo quale e quanta differenza possa esserci nell’utilizzare i due diversi strumenti. Nel primo caso poi è chiaro che non occorre avere un climatizzatore ma saperlo utilizzare nel modo migliore e chiaramente nel rispetto dell’ambiente.

Le temperature sfidano gli italiani: il rischio blackout è più che probabile nei prossimi giorni

Un caldo record di quelli che potrebbe portare nei prossimi giorni le temperature ben oltre i quaranta gradi in molte località del paese. Il professore Alberto Nucci, docente di sistemi elettrici per l’energia dell’Università di Bologna ha affrontato il tema nel corso di una intervista con il portale “LaPresse”. La più grande preoccupazione secondo Nucci sarebbe quella di un più che mai probabile rischio blackout, considerando lo sforzo enorme al quale potrebbero essere costretti i nostri climatizzatori e non solo.

La ricetta giusta per evitare lo scenario prefigurato dal Professor Nucci sarebbe quello di fare un utilizzo corretto e ponderato del climatizzatore di casa. Il primo passo da compiere dovrebbe essere senza alcun dubbio quello di sostituire i vecchi macchinari, magari di classe D con un più recente classe A o addirittura superiore. L’ideale sarebbe A+++ . Scegliere inoltre un modello inverter, una versione moderna che è capace di risparmiare energia arrivando alla temperatura necessaria a riscaldare l’ambiente circostante senza avere bisogno di sprechi inutili.

Tenere inoltre chiuse porte e finestre, sperando di poter contare su una perfetta chiusura degli infissi per evitare i dannosi spifferi che portano via energia e consumi. Preoccuparsi inoltre di pulire periodicamente il filtro del climatizzatore stesse per evitare che una eventuale ostruzione possa comportare inutili sovraccarichi e di conseguenza i soliti sprechi di energia. Inoltre bisognerebbe ricordarsi di non portare mai la temperatura al di sotto dei 24 o 26 gradi. Pochi gradi in meno a quella che è di fatto la temperatura esterna potrebbero essere di fatto già sufficienti.

Portare il proprio termostato ad una temperatura che oscilla tra i 26 ed i 28 gradi. Questo potrebbe condurre ad un risparmio di energia pari al 25%. Chiaramente a giovarne saranno i consumi. Altra mossa vincente consiste nell’utilizzo del timer e dell’opzione notte. Nel primo caso possiamo quindi impostare orari di accensione e spegnimento andando quindi ad evitare prolungato stress all’impianto e consumando di fatto meno energia.

Nel secondo caso invece possiamo con estrema tranquillità programmare una condotta al risparmio del nostro climatizzatore. Accensioni programmate anche per non restare per troppo tempo esposti alla stessa temperatura. La ricetta insomma per difendersi al meglio dal caldo nel rispetto dell’ambiente potrebbe essere la soluzione vincente per uscire indenni da questi giorni. Infernali, nel vero senso della parola. Le basse temperature rappresentano oggi, senza alcun dubbio il sogno di milioni e milioni di italiani.

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