Gratta e vinci, prima il dovere poi il piacere: così diventa di colpo ricchissimo

Una giocata sensazionale, un colpo di fortuna di quelli che non capitano tutti i giorni. Il giocatore ha visto la sua vita cambiata.

Una vincita di quelle che non si vedono ogni giorno, questo poco ma sicuro. Quello che le cronache stavolta ci consegnano è una storia davvero incredibile di quelle capaci di dare speranza, certo, ma anche di quelle che assolutamente fanno avvertire quel briciolo di invidia, considerate le condizioni generali dei cittadini italiani. Una vincita assolutamente incredibile dunque, poco ma sicuro.

gratta e vinci vincenti
Foto © AdobeStock

Tempi duri, si diceva per i cittadini italiani. In questa fase più che mai c’è bisogno di una buona dose di speranza per affrontare i giorni che verranno, per guardare al futuro senza quell’ombra di pessimismo che sembra ormai aver pervaso ogni aspetto del nostro quotidiano. Niente di tutto ciò insomma. Il gioco, in teoria, se gestito, se praticato con moderazione potrebbe addirittura essere utile come mezzo di speranza, in certi particolari casi.

La vicenda che le cronache ci raccontano ha avuto luogo a Poviglio, in provincia di Reggio Emilia. Proprio lì il nostro fortunato giocatore ha coronato, se così si può dire, il suo sogno. Il futuro, un futuro con chiaramente meno preoccupazioni, meno dubbi e maggiore consapevolezza di quelli che possono essere i propri mezzi. Una storia a lieto fine si potrebbe definire, certo. Una di quelle vicende di cui di certo non si sente parlare ogni giorno.

Di questi tempi chiaramente però l’attenzione dei giocatori italiani non è tutta concentrata sul Gratta e vinci, anzi. Il Superenalotto con il suo jackpot che ha superato abbondantemente i 200 milioni di euro rappresenta ad oggi il sogno proibito di qualsiasi italiano. La possibilità di dare alla propria vita una sterzata decisiva, una di quelle situazioni che ti cambiano la vita, che la prendono insomma e fanno sì che essa diventi qualcos’altro.

Gratta e vinci, prima il dovere poi il piacere: ecco cosa è successo a Reggio Emilia

Il biglietto vincente acquistato dopo aver concluso il turno di notte, il tutto presso il bar Pit Stop di Poviglio in provincia di Reggio Emilia. Il biglietto vincente è uno di quelli del Miliardario Maxi, un concorso che da sempre regala forti soddisfazioni ai giocatore di tutto il paese. Due milioni di euro il bottino finale, una cifra di certo al quale non si può restare indifferenti. Parliamo di milioni, di soldi che possono cambiare del tutto la nostra vita, di colpo.

Una simile giocata si è concretizzata negli ultimi giorni anche a Bari ed a Valmontone, in provincia di Roma. Protagonista è stato un biglietto del concorso 50X. Nel secondo caso parliamo di un biglietto del concorso “Bonus Tutto per Tutto”. L’Italia insomma investita da nord a sud da una irresistibile scia i fortuna. Ci troviamo di fronte ad un momento molto delicato certo e certi soldi, cosi, all’improvviso, non possono fare altro che comodo.

Nel caso della vincita di Reggio Emilia, il titolare del bar “Pit Stop”, Luca Incerti ha fornito un identikit del possibile fortunato giocatore. “Il vincitore è un cliente abituale che lavora in questa zona – racconta il signor Incerti – il quale ha grattato il suo biglietto e ha subito sospettato di aver vinto qualcosa. Mentre leggeva i dati appariva stupito, incredulo si chiedeva se quello che stava leggendo fosse vero. Abbiamo pensato che fosse una vincita minore, di duemila euro. Poi, controllando bene, si è evidenziata la somma vera: due milioni di euro. E ha cominciato ad abbracciare le persone presenti in quel momento nel bar”.

Il sito web di Gratta e vinci nei giorni scorsi ha inoltre ufficializzato la vincita. Confermate chiaramene informazioni circa il luogo della vincita e quant’altro. In paese si vocifera circa l’identità del possibile neo milionario, tra i 40 ed i 50 anni. La somma dovrebbe ora essere ricevuta entro un mese e mezzo circa. 2 milioni di euro insomma e chissà se a quel punto il nostro fortunato giocatore tornerà a fare il turno di notte.

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