Bonus psicologo, via alle domande ma c’è chi frena: “Evidenti criticità”

Una delle agevolazioni più attese quella del Bonus psicologo. Tuttavia, secondo il Codacons, le criticità sarebbero evidenti. Fondi, reddito, disponibilità: quali sono gli errori.

 

Tutto pronto, finalmente, per il “contributo per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia”. Il che, tradotto, significa che sarà possibile presentare la domanda per il Bonus psicologo.

Bonus psicologo domande
Foto © AdobeStock

A partire dal 25 luglio, infatti, sarà possibile presentare la propria richiesta sul sito dell’Inps, inserendosi quindi nella lista dei possibili beneficiari dell’agevolazione introdotta dal decreto legge 30 dicembre 2021. Un bonus che, sulla carta, era fra i più attesi. Questo perché la pandemia, con il suo carico di stress e di stravolgimenti apportati alla nostra quotidianità, ha radicalmente influenzato la nostra vita, portando sconvolgimenti sia in ambito lavorativo che nel privato. Un quadro di sofferenza che, per molte persone, si è tradotto nella richiesta di assistenza da parte di un esperto, così da rimettere insieme le tessere della propria esistenza. Una spesa che, in sostanza, potrebbe rivelarsi necessaria.

Le domande potranno essere inoltrate fino al 24 ottobre, dopodiché toccherà all’Istituto stabilire le graduatorie. Le quali verranno stilate in base alle risorse disponibili. A ogni modo, il beneficio sarà erogato in via prioritaria alle persone con reddito più basso, secondo quanto appurato tramite indicatore Isee. Altra modalità di selezione, riguarderà la data di arrivo della domanda. In pratica, a parità di tempi d’arrivo, verrà data priorità ai redditi più bassi. Tuttavia, per quanto utile all’apparenza, anche il Bonus psicologo conserva la sua schiera di critici. A suonare la carica, è stato addirittura il Codacons.

Bonus psicologo, la critica del Codacons: perché secondo l’ente non aiuterà

Nel testo del decreto legge sono state chiaramente spiegate le intenzioni del Bonus psicologo. Ossia, offrire aiuto a chi, durante la pandemia, “ha visto accrescere le condizioni di depressione, ansia, stress e fragilità psicologica”. Quindi, a coloro che, più di altri, hanno patito le scorie del Covid-19, in modo diretto o indiretto. Apparentemente, quindi, un sostegno decisivo che, come altri similari, richiederà il possesso dell’identità digitale Spid, Cie o Cns. Per sapere come procedere, basterà andare sul sito “Contributo sessioni psicoterapia” e cliccare dapprima sulla pagina “Prestazioni e servizi” e, quindi, seguire il percorso da “Servizi” fino a “Punti d’accesso alle prestazioni non professionistiche”.

L’alternativa alla pagina web dell’Inps sarebbe una telefonata al servizio di Contact Center Multicanale, con istruzioni contenute nella Circolare 83 del 19 luglio. Tutto abbastanza semplice, se non fosse che il Bonus psicologo, secondo alcuni enti di rilievo, non sarebbe poi rose e fiori. Stando al Codacons, ad esempio, si tratta addirittura di una misura inutile “che non aiuterà realmente chi, a causa del Covid, ha subito ricadute psicologiche”. L’associazione contesta innanzitutto i fondi, 10 milioni di euro, così come la soglia Isee fissata a 50 mila, definita troppo elevata. Per il Codacons, “solo 16mila fortunati riusciranno a godere del Bonus psicologico”. Tutto il resto dei cittadini con forme di disagio mentale resteranno a bocca asciutta. Praticamente la stessa cosa già accaduta ad altri fruitori di altre agevolazioni.

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