Bonus Casalinghe, soldi pronti: domanda e requisiti, cosa c’è da sapere

Il Governo ha disposto un Bonus Casalinghe nel 2022, con assegni per un periodo di 13 mesi. A patto che vengano rispettati i requisiti.

 

Chi l’ha detto che chi resta a casa non lavora? A volte, quella di dedicarsi alla cura dell’ambiente domestico e, di conseguenza, della propria famiglia, è una scelta di vita.

Bonus casalinghe
Foto © AdobeStock

Il più delle volte dettata da cause di forza maggiore. Per questo, negli anni sono state disposte alcune agevolazioni sostanziali per questa categoria di contribuenti. Forse dimenticata in passato ma, oggi come oggi, inquadrata addirittura in ottica pensione. Questo perché, se in grado di farlo, le casalinghe o i casalinghi possono versare dei contributi su base volontaria, con una quota minima estremamente ridotta e la possibilità, dopo un certo numero di anni, di ritrovarsi con un vero e proprio fondo pensionistico al quale attingere. In questa direzione va anche il Bonus Casalinghe 2022, istituito dal Governo Draghi affinché tale categoria potesse far fronte alle varie problematiche economiche al pari degli altri contribuenti.

Nello specifico, si parla di un’agevolazione di tipo economico, che richiederà per l’accesso determinati requisiti. Anche il parco dei beneficiari è abbastanza limitato: uomini e donne con più di 67 anni che non hanno mai avuto altra occupazione oltre l’impegno nella cura della casa e dei familiari. In pratica, tutti coloro che, pur avendo raggiunto una certa età, non hanno versato contributi né svolto attività lavorative di sorta, professionali o dipendenti. Dal momento che, come detto, sovente queste scelte vengono operate per necessità o per i doveri verso una famiglia numerosa, il Governo ha pensato di fornire un aiuto diretto per un massimo di 13 mesi, sotto forma di assegni fino a 468,10 euro.

Bonus Casalinghe 2022, come fare domanda: requisiti e procedure

È vero che, in apparenza, la platea dei beneficiari potrebbe apparire circoscritta. È anche vero, però, che il numero dei potenziali destinatari del Bonus Casalinghe è piuttosto ampio. Una fetta di popolazione che potrebbe ricevere un aiuto concreto in termini economici, a patto che rientrino appieno nei requisiti posti come condizione. Oltre a quello dell’età e dello status di inoccupato, c’è anche una soglia reddituale da rispettare: i richiedenti, infatti, dovranno possedere un reddito non superiore ai 6.085,30 euro (qualora si tratti di casalinghe sole) oppure di 12.170,60 euro (coniugi). Chiaramente, se dovessero essere presenti dei contributi versati in passato, l’importante è che non siano superiori a vent’anni. Chi supera le suddette soglie reddituali resterà fuori dal bonus, così come i titolari di pensione.

Esclusi dal Bonus Casalinghe anche coloro che superano il numero di settimane lavorative sufficienti per avere diritto alla pensione. Obbligatoria anche la cittadinanza italiano o di un Paese europeo. Ok anche agli extracomunitari, a patto che siano in possesso di un permesso di soggiorno CE per il lungo periodo. Inoltre, dovranno risultare residenti in Italia in modo continuativo perlomeno da 10 anni. Per quanto riguarda la domanda, si potrà agire tramite il sito web dell’Inps (necessaria la dotazione dello Spid di secondo livello oppure die Cie o Cns). In alternativa, si potrà ricorrere al call center Inps, chiamando l’803.164 o lo 06.164.164 per le utenze mobili. In ultimo, anche ricorrere a un intermediario, come Caf o patronati, rientra fra le possibili soluzioni.

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