Latte, addio agli antibiotici: la marca più genuina costa pochissimo

Alcune esperienze dimostrano che un latte totalmente privo di antibiotici è possibile. Ecco dove si trova (non in supermercato) e quanto costa.

 

Poche cose fanno realmente parte in modo granitico delle nostre abitudini alimentari. Una di queste è certamente il latte e non solo nella sua variante tradizionale ma anche in termini di derivati.

Latte italiano senza farmaci
Foto © AdobeStock

Questo fa sì che il consumo medio degli italiani dell’alimento finisca praticamente per dominare il quadro generale dei consumi. Anche perché ben poche ricette, ad esempio nei dolci, fanno a meno di questa voce. Il problema, come sempre, è capire se all’ampiezza della disponibilità dell’alimento nei supermercati corrisponda un’altrettanto ampia garanzia nella qualità del prodotto. Nel senso che, ai fini del largo consumo, molti rivenditori fanno ricorso al latte proveniente dagli allevamenti intensivi. Questo crea già una prima zona d’ombra, legata alla composizione del prodotto stesso. È noto, infatti, che alcune sostanze chimiche possano finire negli alimenti, specie qualora questo tipo di allevamento si ritrovi a utilizzare farmaci e antibiotici, oppure tipologie di pesticidi sul cibo degli animali da latte.

Sostanze che, come dimostrato da alcune analisi del 2020 effettuate da Il Salvagente, se utilizzate nell’allevamento finiscono nella maggioranza dei casi anche nel prodotto finito. In realtà, la pratica dell’uso degli antibiotici può venire meno. Si tratta di una scelta operata dall’allevatore, come accaduto al titolare dell’azienda agricola McElan, raggiunto proprio da Il Salvagente. L’imprenditore ha infatti deciso di eliminare gli antibiotici in ogni fase della vita dei suoi bovini da latte. Epurando di fatto l’alimento venduto ai consumatori dalla presenza di tali sostanze. In pratica, utilizzando esclusivamente prodotti naturali per la cura degli animali, il risultato ottenuto non è solo totalmente speculare ma anche del tutto privo di contaminazioni esterne, anche in quantità minime.

Latte antibiotic-free, è possibile: ecco quanto costa la marca incontaminata

Il titolare di McElan ha fatto sapere che, in caso di mastite o di altre problematiche simili, la cura avverrebbe tramite metodi naturali. Nello specifico, dopo alcuni tentativi non andati nel verso giusto, attraverso strumenti di prevenzione piuttosto che di cura vera e propria, a cominciare dalla disinfezione degli ambienti nei quali avviene la mungitura. Il che, avrebbe consentito all’azienda di produrre oltre 10 mila di litri di latte al giorno totalmente antibiotic-free. Un risultato considerevole, specie perché i costi di produzione risultano praticamente inalterati.Il latte Uht privo di antibiotici si presenta in linea con quelli concorrenziali sul mercato, ponendosi a 2 euro al litro per quello parzialmente scremato e 2,10 euro per quello intero.

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Certo, rispetto al latte di largo consumo, bisogna tener conto che i prodotti antibiotic-free non possono essere rintracciati nei comuni supermercati, se non altro per le richieste d’acquisto a prezzi inferiori. In ballo ci sarebbe uno scarto di circa 3-4 centesimi. C’è chi propone un distinguo rispetto al latte destinato all’alimentazione, posizionando tali prodotti magari nelle parafarmacie piuttosto che nei reparti dei supermercati destinati ai prodotti per la prima infanzia. Al momento, il latte del marchio McElan è venduto su piattaforme come agricook, agrinetwork e lattefree.eu. Di sicuro, il semplice fatto che esista apre un discorso interessante sulla qualità del latte e, nondimeno, su quella degli allevamenti. Specie in un momento in cui le logiche del consumo, per quanto fortemente concorrenziali, tengono d’occhio più che in passato l’aspetto salutistico.