Stufe a pellet, non solo bonus: è il momento giusto per risparmiare, l’inverno sarà difficile

L’acquisto delle stufe a pellet può essere ammortizzato scegliendo tra diversi Bonus alternativi. Vediamo quali sono per prepararsi ad affrontare i mesi invernali.

Due obiettivi, non dipendere dal gas e abbassare i costi in bolletta. Con le stufe a pellet si potranno raggiungere entrambi.

Bonus stufe a pellet
Adobe Stock

Gli avvenimenti degli ultimi mesi spaventano i contribuenti soprattutto in vista del prossimo inverno. Il taglio della fornitura del gas russo lascia intravedere la possibilità di un riscaldamento ridotto mentre l’aumento dei costi di energia elettrica e del gas stesso incide notevolmente in bolletta. Gli italiani sentono l’esigenza di adattarsi alle nuove necessità per non spendere tutti i propri soldi e non rischiare di rimanere al freddo. Da qui l’interesse crescente per le stufe a pellet, tra le soluzioni migliori per sostituire il tradizionale impianto senza grandi interventi. L’acquisto iniziale può fortunatamente essere ammortizzato grazie a detrazioni e sconti in fattura.

Stufe a pellet, risparmiare con il Bonus ristrutturazione

Tra agevolazioni tra cui scegliere per risparmiare sull’acquisto delle stufe a pellet effettuato tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2022. La prima misura da considerare è il Bonus ristrutturazione che permette di ottenere una detrazione del 50% su interventi per rinnovare la propria casa.

I lavori devono essere di manutenzione ordinaria, straordinaria, di restauro, di risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia di parti comuni di edifici residenziali (condomini). Sono ammessi, poi, i lavori di ristrutturazione straordinaria su singole unità immobiliari residenziali. La detrazione concesse è, come detto, del 50% ma occorre considerare un limite massimo di spesa di 96 mila euro (la detrazione è di 48 mila euro al massimo). Effettuando lavori di rinnovo si potrà inserire tra le spese ammesse l’acquisto di una stufa a pellet.

Ecobonus 65%, la seconda agevolazione

Il contribuente che non ristruttura casa ma procede unicamente all’acquisto della stufa può usufruire dell’Ecobonus 65% a condizione che il rendimento utile nominale sia conforme alla classe 3 della normativa europea ossia superiore all’85%. Inoltre l’accesso alla misura è legato all’utilizzo di biomasse combustibili ammissibili, al rispetto dei limiti di emissioni e di trasmittanza termica. Infine, l’impianto di riscaldamento dovrà già essere presente.

L’Ecobonus 65% prevede un limite massimo di spesa di 30 mila euro per il 2022.

Bonus stufe a pellet con Superbonus 110%

L’acquisto di una stufa a pellet può essere ammortizzato con l’agevolazione fiscale che prevede la detrazione IRPEF in dieci anni con rate di egual importo. Sarà necessario attendere la dichiarazione dei redditi del 2023 per cominciare a detrarre l’importo spettante. La detrazione sarà del 50%.

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Detto questo, concludiamo con un’ultima possibilità di risparmio, il Superbonus 110%. Si potrà avere la stufa a costo zero procedendo con l’acquisto contemporaneamente allo svolgimento di lavori di riqualificazione dell’efficienza energetica. Condizione necessaria, dunque, è effettuare almeno uno dei lavori trainanti. Citiamo gli interventi di isolamento termico delle superfici verticali e orizzontali e la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati a pompa di calore, ibridi o geotermici.