Bonus stufe a pellet e legna, come salvarci da un freddo inverno senza gas

Il Bonus stufe a pellet e legna è l’occasione da non lasciarsi sfuggire per tutelarsi dal freddo del prossimo inverno.

Ci sarà gas sufficiente per accendere i termosifoni nei mesi freddi? Per non lasciarsi spaventare da questa domanda è possibile approfittare del Bonus stufe a pellet.

Bonus stufe a pellet
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Le temperature elevate dei giorni correnti fanno dimenticare che tra soli pochi mesi cominceremo a soffrire il freddo. E il prossimo inverno potremmo dover tirare fuori dall’armadio i maglioni e le coperte più pesanti a causa della questione del gas che forse a breve non arriverà più in Italia. La Russia ha minacciato un’interruzione della fornitura dal mese di luglio e ciò significherebbe non riuscire ad accumulare abbastanza scorte per coprire il fabbisogno di tutta la popolazione durante i mesi invernali. Il Governo italiano si sta attivando per trovare nuovi fornitori e ideare piani di sopravvivenza ma in autonomia i cittadini possono ripararsi dal freddo acquistando una stufa a pellet alleggerendo la spesa iniziale con un apposito Bonus.

Bonus stufe a pellet, come mettersi al riparo dal freddo

Il Bonus stufe a pellet nasce per soddisfare l’esigenza di tutelare l’ambiente e le tasche degli italiani. Adesso si aggiunge il vantaggio di rendersi autonomi dal riscaldamento a gas per il prossimo inverno. Il combustibile dallo scarso impatto ambientale ha un costo a quintale di circa 30/32 euro con picchi di 50 euro in base alla stagione. Permette un risparmio in bolletta notevole e, dunque, l’unica grande spesa riguarda l’acquisto e l’installazione della stufa in casa. Fortunatamente ci pensano le Regioni ad ammortizzare i costi.

I cittadini del Veneto possono approfittare di un bando attivo che prevede la sostituzione di vecchie stufe domestiche con impianti moderni e innovativi con una potenza inferiore o pari a 35 kW. Per accedere all’incentivo occorrerà presentare la documentazione ISEE e rispettare il tetto massimo di reddito di 50 mila euro.

I contributi non finiscono qui

Il contributo rientra nel piano di investimento della Regione di 4 miliardi di euro e può essere sommato al Bonus del Gestore dei Servizi Energetici per poter arrivare ad una copertura della spesa quasi del 100%. L’Assessore Regionale all’Ambiente Bottacin comunica, poi, che presto verranno attivati altri incentivi a dimostrazione dell’interesse di salvaguardare ambiente e portafogli dei cittadini.

Concludiamo ricordando che Regioni e Governo stanno spingendo i cittadini non solo verso l’utilizzo di moderne stufe con basso impatto ambientale ma anche verso la produzione autonoma di energia elettrica tramite incentivi previsti per il fotovoltaico e il mini eolico. La direzione green, dunque, sembra essere stata intrapresa ma si attende un’ulteriore accelerata per far fronte alle tante emergenze che gravano sul pianeta e sui cittadini.

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