Richiamo alimentare, sparisce un prodotto popolare: qual è il rischio

Alcune famose barrette energetiche sono finite oggetto di un grave svarione. E il Ministero della Salute ha disposto un richiamo urgente. 

 

Ancora un richiamo alimentare. Il Ministero della Salute prosegue con il suo monitoraggio sui prodotti in vendita nei supermercati italiani, indicando con tempismo quelli esposti a potenziali rischi.

Barretta energetica richiamo
Foto © AdobeStock

Come abbiamo avuto modo di vedere, l’attenzione è generalizzata. Tuttavia, spesso capita che siano proprio i prodotti più popolari a finire al centro dei provvedimenti precauzionali ministeriali. I quali intervengono in modo preventivo, qualora il rischio di scarsa attinenza all’etichetta o la possibile presenza di sostanze inadatte al consumo umano sia anche solo ipotetico. Negli ultimi giorni, ad esempio, il richiamo precauzionale era toccato a un lotto di una nota marca di pasta ma, nei mesi scorsi, avevano fatto notizia i continui ritiri per contaminazione da ossido di etilene, pur entro limiti infinitesimali. Questo perché, negli ultimi tempi, l’attenzione e il monitoraggio si sono fatti più insistenti e, soprattutto, meno propensi all’accettazione del rischio, anche minimo.

La pagina del Ministero della Salute è stata aggiornata con il richiamo di un altro prodotto piuttosto popolare, anche se certamente non paragonabile a un pacco di pasta. Anche se, con i ritmi odierni e la tendenza ad arricchire o potenziare la propria dieta con alimenti meno convenzionali, ha reso anche gli integratori una parte integrante della nostra alimentazione. In questo caso si parla delle famigerate barrette energetiche, popolari perché utili e anche buone. Per questo il richiamo ministeriale ha sollecitato più di altre volte l’attenzione dei consumatori.

Barrette energetiche ritirate: ecco qual è il motivo del richiamo

Le barrette energetiche in questione, citate sul portale www.salute.gov.it/portale/news, appartengono all’azienda americana Herbalife, fondata in California a inizio anni Ottanta e con quasi 9 mila dipendenti in tutto il mondo. Il lotto in questione è indicato come Herbalife Italia Spa, con nome del produttore Gustav Berning GmbH&Co. KG. Si tratta di una barretta proteica con vitamina, al gusto di mandorla e vaniglia, nonché uno dei prodotti più popolari di Herbalife Nutrition. Il problema sarebbe stata una mancata corrispondenza in etichetta, in quanto il gusto dell’alimento indicato non era lo stesso di quello effettivamente contenuto nella confezione. Una defaillance particolarmente grave, specie in presenza di allergie o intolleranze. Anche per questo il Ministero ha disposto il ritiro in forma urgente sia nei supermercati nazionali che nei negozi specializzati.

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Considerando che i prodotti Herbalife sono distribuiti in 94 Nazioni grazie a quasi 3 milioni di distributori indipendenti (e un grande apporto arriva anche dagli store), è chiaro che il rischio fosse decisamente elevato. Nella nota ministeriale, è stato specificato che il reclamo era giunto da un unico consumatore, il quale segnalava due barrette energetiche agli agrumi in una confezione che, in teoria, avrebbe dovuto contenerne altrettante a gusto mandorla e vaniglia. Un errore che aveva provocato, di riflesso, la mancata indicazione in etichetta dell’allergene ovoalbumina, presente invece nello 0,078%. Il lotto del richiamo è stato GA221666A con scadenza 23/09/2022, disponibile in confezioni da 14 barrette.