Pasta, “grave rischio”: cosa potreste trovarci dentro, ecco tutti i lotti richiamati

Richiamato un lotto di pasta per sospetta presenza di frammenti di metallo. La quale sarebbe da attribuire alla rottura di un macchinario.

 

Toccateci tutto ma non la pasta. Un diktat che, per chiunque non venga limitato da questioni alimentari o dietetiche, è impresso a lettere di fuoco nell’immaginario italiano.

Pasta richiamo
Foto © AdobeStock

È tradizione, cultura, gusto, arte riconosciuta in tutto il mondo. Difficile trovare un Paese che non sia l’Italia in cui la pasta sia realmente condita a dovere. Ma anche solo cotta. Del resto, sul piano culinario, il nostro Paese è romanticamente ai vertici, conferendo alla nostra gastronomia i fasti dell’eccellenza. Per questo, anche nel momento in cui sopraggiungono dei richiami alimentari, è difficile scardinare dalla visione comune l’autorevolezza tradizionalmente attribuita a un determinato cibo. La pasta è il caso più emblematico, in quanto fra i prodotti più consumati e, quindi, più monitorati dagli esperti sanitari ministeriali. E, questa volta, il richiamo che arriva riguarda quello che è stato identificato come “grave rischio”.

La popolarità non concede l’immunità all’errore o anche solo al potenziale rischio. Per questo l’ultima disposizione del Ministero della Salute in tal senso non deve stupire. Anche considerando l’attenzione sempre maggiore posta sulla salute dei consumatori dal punto di vista alimentare dopo la vicenda che ha visto protagonista, alcuni mesi fa, l’ossido di etilene. La soglia di monitoraggio si è alzata sensibilmente, portando produttori e addetti ai lavori a ridurre al lumicino anche solo la possibilità del rischio. In questo caso, alcuni specifici lotti di pasta sono stati richiamati per la possibile presenza di metalli, indicati come “pezzi” potenzialmente presenti nel composto.

Pasta, richiamo per rischio metalli: i lotti da non comprare

Il ritiro alimentare ha riguardato un marchio piuttosto noto. Si tratta infatti di determinati lotti degli strozzapreti prodotti dall’azienda Fumaiolo S.r.l. Nel comunicato ministeriale si parla di “possibile presenza sospetta” di metalli. Il richiamo è stato quindi disposto a scopo precauzionale e previdenziale, al fine di tutelare la salute dei consumatori. Nello specifico, si parla del lotto numero 004/22, formato da 400 grammi e con scadenza fissata al 31 marzo 2023. Secondo il Ministero, all’interno del prodotto potrebbero essere presenti dei pezzi o frammenti di metalli, dovuti alla rottura parziale degli attrezzi da lavoro utilizzati per la realizzazione della pasta. Incidenti possibili ma comunque estremamente rari. Anche in questo caso, valgono le raccomandazioni solite.

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Chi ha acquistato il lotto in oggetto è invitato a non consumarlo e restituirlo presso il punto vendita dell’acquisto per ottenere il rimborso. Per chi desidera acquistare questa tipologia di pasta, chiaramente, non dovrà mettere nel carrello il numero di lotto sottoposto a richiamo, il quale è stato comunque prontamente ritirato dagli scaffali. Altre informazioni sono presenti sul sito del Ministero della Salute, nella sezione dedicata ai richiami alimentari. L’allarme è comunque circoscritto e la reputazione della pasta non è intaccata da questo come da altri contrattempi simili (legati ad esempio a glifosato e aflatossine). Gli italiani, con i loro 23 chili l’anno a testa di pasta consumata, possono stare tranquilli.