Caro bollette, rischio razionamento: i gestori iniziano a rescindere i contratti

Attenzione! In un contesto come quello attuale segnato dal caro bollette e dal rischio razionamento molti gestori iniziano a rescindere i contratti.

Brutte notizie per molte persone che stanno ricevendo lettere di preavviso da parte dei gestori di energia, attraverso cui vengono informati della rescissione dei contratti in vista del prossimo anno. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

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Foto © AdobeStock

Continua a destare molta preoccupazione l’aumento generale dei prezzi che finisce inevitabilmente per pesare sulle nostre tasche, andando così a ridurre il nostro potere d’acquisto. Diversi, come risaputo, sono i costi da dover sostenere, tra cui quelli per le bollette di luce e gas.

Proprio quest’ultime sono finite di recente al centro dell’attenzione per via delle comunicazioni inviate da alcune gestori ai loro clienti. In particolari in molti sono stati  informati della rescissione dei contratti in vista del prossimo anno. Ma come è possibile e cosa sta succedendo? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Caro bollette, i gestori iniziano a rescindere i contratti: cosa sta succedendo

Enel sta inviando lettere di preavviso ad alcuni clienti business rescindendo i contratti in essere perché impossibile garantire condizioni attuali oltre il 31 dicembre. Questo è quanto scrive il Fatto Quotidiano, così come riportato da Affari Italiani.

A quanto pare sembra che sia stata inviata una missiva a moltissime aziende, cosiddette energivore. Questo al fine di rendere loro noto che a causa della crescente instabilità dei mercati ci si ritrova a dover fare i conto con l’imprevidibilità dell’andamento dei prezzi dell’energia elettrica. Per questo motivo la società non è in grado di garantire le attuali condizioni economiche per il 2023.

In parole povere, come spiegato da Il Fatto Quotidiano, Enel avrebbe reso noto a diverse aziende il recesso dal contratto a partire dal 1° gennaio del 2023. Sempre per questo motivo i contratti in questioni dovranno essere “rielaborati“, in modo tale da poter individuare la migliore soluzione possibile. Una situazione che non può passare di certo inosservata, con 100 mila aziende a rischio chiusura.

Caro bollette, rischio razionamento: tutto quello che c’è da sapere

Se tutto questo non bastasse, si teme anche di dover fare i conti con il razionamento dell’energia. A tal proposito, sempre come riportato su Affari Italiani, Enel chiede che venga fissato un tetto ai prezzi.

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Come sottolineato dall’amministratore delegato di Enel, Francesco Starace, nel corso di un incontro con la Direttrice Generale della Dg Energia della Commissione Europea, Ditte Juul Jorgensen, infatti, questo tipo di intervento “risolverebbe il problema alla radice, con un effetto positivo immediato sui prezzi dell’energia elettrica, evitando al contempo il rischio di una frammentazione del mercato unico dovuta a misure nazionali non coordinate”.