Bonus 200, il boomerang lanciato sui cittadini sta tornando indietro: è caos

Il Bonus 200 euro sarà un boomerang per tanti cittadini. Prima verrà lanciato e poi tornerà indietro perché non spettante. Facciamo il punto della situazione.

Il caos dilaga intorno al Bonus 200 euro. Proprio quando sembrava che ogni dettaglio fosse chiarito, i contribuenti cominciano a temere di restituire i soldi.

Bonus 200 euro restituzione
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Un bonus una tantum per affrontare l’inflazione, un regalo del Governo alla metà della popolazione italiana che in tanti rischiano di dover restituire. Un’insidia fastidiosa che fa storcere la bocca a tutte quelle persone convinte di avere, ormai, la misura in tasca. Con le ultime circolari si è fatta chiarezza sui destinatari della prestazione, sui requisiti di accesso, sulle modalità di richiesta e sulle tempistiche – diverse a seconda delle categorie di beneficiari. Il premio è atteso nel mese di luglio per pensionati, lavoratori dipendenti, part time e ciclici e percettori del Reddito di Cittadinanza. I portafogli si aprono per ospitare i 200 euro aggiuntivi ma la possibilità di dover restituire l’importo è reale.

Bonus 200 euro, cattive notizie: chi dovrà restituirlo

Un Bonus dal valore di 200 euro non risolve i problemi economici di tanti italiani ma è un piccolo aiuto che fa piacere. La notizia dell’erogazione della misura, dunque, seppur tra dubbi e perplessità è stata accolta favorevolmente dalle categorie beneficiarie. Subito si è cercato di capire quali fossero i requisiti da rispettare per ottenere i 200 euro e pian piano sono arrivate tutte le informazioni necessarie.

Poco più di una settimana fa, poi, una nuova circolare, la numero 73 del 24 giugno 2022, è stata pubblicata con un avvertimento. L’INPS può avvalersi del diritto di valutare la possibilità di dover richiedere indietro i soldi successivamente alla loro erogazione. le verifiche riguarderanno coloro che presentano un reddito annuo superiore a 35 mila euro (limite massimo previsto per l’accesso alla prestazione).

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Requisiti e richieste illegittime

I beneficiari delle misura devono rispettare specifici requisiti per ottenere il Bonus. Condizione comune è il reddito annuo massimo di 35 mila euro. Dato che l’erogazione dei 200 euro avverrà prima della conclusione dell’anno in corso (tra luglio e ottobre) è possibile che un percettore riceva ugualmente la misura sebbene nel mese di dicembre risulterà, poi, aver percepito un reddito superiore alla soglia limite. Se ciò dovesse accadere, l’INPS si riserva il diritto di chiedere indietro i soldi secondo modalità definite a breve. Di conseguenza, tutti coloro che sanno di superare il reddito personale di 35 mila euro per l’anno 2022 possono rifiutare l’erogazione fin da subito evitando di ricevere soldi che dovranno poi restituire.