Libretto postale, non è mai troppo tardi: il modo per recuperare i soldi

Un metodo di accumulo, spesso è definito cosi, tra i più utilizzati in assoluto dai risparmiatori italiani.

Il libretto postale, ad oggi, resta uno dei metodi più opportuni, sicuri e validi per mettere da parte dei soldi. L’utilizzo di tale strumento nel nostro paese ha origini che possiamo ritrovare in svariati decenni fa. Una logica che ha consentito a milioni di italiani di conservare soldi per qualsiasi tipo di situazione e necessità. Strumento estremamente impeccabile.

Libretti postali chiusi
Foto: Web

Il libretto postale, cosi come anticipato rappresenta uno dei metodi preferiti degli italiani e non solo per mettere da parte soldi per qualsiasi tipo di obiettivo, fine, o esigenza. Negli anni abbiamo visto come in effetti la gestione di questi ultimi in alcuni casi possa essere molto particolare. Spesso, è capitato che ci dimentica di possedere magari un vecchio libretto con una cifra nemmeno tanto alta e si rischia di perdere tutto per non aver osservato la giusta condotta in merito.

Un po’come succede per i buoni fruttiferi di cui sempre Poste Italiana è di fatto dispensatrice. In quel caso storicamente abbiamo visto quanto fosse possibile addirittura in alcuni casi raddoppiare le cifre custodite nel titolo in questione. Parliamo dunque di veri e propri affari. Anche in questo caso però siamo spesso, attraverso le cronache, venuti a conoscenza di situazioni ai limiti del bizzarro. Buoni fruttiferi dimenticati in un cassetto oppure appartenenti ad una vecchia zia o ad un genitore.

In quei casi certo si rischia di aprire dispute non propriamente felici e brevi con gli stessi istituti di credito. Nel caso specifico sappiamo quanto sia poi complicato incassare un buono dopo tanti anni calcolando interessi, variazioni di moneta e quant’altro. La stessa cosa in qualche modo potrebbe capitare proprio con il libretto postale.

Libretto postale, non è mai troppo tardi: come recuperare le somme di denaro dormienti

Recentemente stando a quando riportato da Poste Italiane sarebbero scaduti quelli che di fatto sono ritenuti i tempi standard per il recupero dei libretti postali considerati dormienti. Il riferimento è ai prodotti che per troppo tempo non risultano essere aggiornati in alcun modo, ne in entrata ne in uscita. Poste Italiane aveva a ampiamente avvisato i clienti coinvolti che si sarebbe passati all’estinzione di quei libretti inutilizzati per troppo tempo.

Per il prodotto postale, nato nel lontano 1875, Poste Italiane aveva fissato per lo scorso 21 giugno l’avvio delle operazioni di disattivazione dei libretti considerati per l’appunto dormienti. Lo status di inattività viene considerato tale se nell’arco di 10 anni per libretti con cifre dai 100 euro in su non siano stati effettuati movimento di ogni tipo. Prima ancora Poste Italiane aveva comunicato tramite i canali ufficiali agli utenti interessati lo stato della condizione fornendo 180 giorni per rispondere ed aggiornare la situazione evitando cosi la chiusura dello stesso libretto.

L’intervento di aggiornamento insomma è possibile entro il prossimo 30 novembre. Il tutto eviterebbe l’assorbimento degli importi relativi al prodotto in questione nel fondo Consap stando alle direttive dell’art. 1, comma 343, della legge n. 266/2005 nel fondo gestito per l’appunto da Consap. Tutto ancora gestibile insomma per coloro i quali probabilmente avevano semplicemente dimenticato di possedere un libretto ancora attivo con una somma di denaro uguale o superiore ai 100 euro. A questo punto insomma il tutto appare tranquillamente recuperabile cosi da evitare l’estinzione stessa del prodotto postale.

Una buona notizia insomma per tutti i clienti interessati dalla specifica dinamica. Il tutto è ancora in un certo senso salvabile, evitando cosi di vedere i propri soldi di fatto persi per sempre. A questo punto bisogna chiarire il prima possibile la singola situazione. Il 30 novembre non è lontanissimo e quindi, nei tempi indicati insomma le posizioni dovrebbero essere chiariti per non correre inutili rischi assolutamente definitivi.

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