Un bonus da 200 euro per i trasporti pubblici: chi viaggerà più leggero

In arrivo un bonus dal valore di 200 euro per i trasporti pubblici per alcune categorie di lavoratori. Scopriamo chi sono.

Un risparmio considerevole per un abbonamento al Trasporto Pubblico Locale. Vediamo chi sono i beneficiari del Bonus.

Bonus 200 euro trasporti
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Le agevolazioni per i cittadini continuano ad arrivare su più fronti per sostenere economicamente una popolazione stanca di rincari, pessime notizie e nere previsioni per il futuro. Anche una piccola spesa aggiuntiva rispetto alle uscite ordinarie può mettere in difficoltà famiglie e imprese che faticano ad uscire dal profondo baratro in cui sono state gettate da due anni e mezzo di pandemia e dal conflitto tra Russia e Ucraina. Gli italiani hanno bisogno di interventi efficaci da parte del Governo per risollevarsi e, nell’attesa, possono contare su aiuti di varia natura come il Bonus 200 euro una tantum o gli incentivi per l’acquisto del fotovoltaico o delle stufe a pellet. Spunta, poi, una nuova misura che consentirà un risparmio fino a 200 euro sul costo dell’abbonamento al Trasporto Pubblico Locale.

Bonus 200 euro per i trasporti pubblici, chi sono i destinatari

I dipendenti degli studi professionali aderenti all’Ente Bilaterale Nazionale per gli Studi Professionali (Ebipro) potranno richiedere ed ottenere un Bonus del valore di 200 euro valido per il rimborso dell’abbonamento al TPL. L’agevolazione si rivolge a 41 mila lavoratori del comparto e fa parte degli strumenti welfare messi a disposizione della categoria.

Le domande possono già essere inoltrate e si avrà tempo fino al 30 settembre 2022. Obiettivo della misura è incentivare l’uso del trasporto pubblico da parte dei dipendenti degli studi professionali. In questo modo si ridurrà l’inquinamento e si potrà risparmiare non solo sul costo dell’abbonamento ma anche sul carburante. Il Bonus garantisce il rimborso del 50% delle spese effettuate nel 2021 per pagare abbonamenti annuali e infra-annuali a mezzi di trasporto pubblico. Il limite massimo di rimborso è 200 euro.

Altri dettagli della misura

Il rimborso riguarda esclusivamente il trasporto con mezzi per il tragitto casa-lavoro e viceversa. I documenti di viaggi a tempo non consentono di ottenere il Bonus così come per le carte di viaggio integrate. Requisito necessario per i lavoratori è aver maturato un’anzianità contributiva di almeno sei mesi con versamento regolare dei contributi. Altra condizione è che l’abbonamento (per trasporto pubblico locale, regionale e interregionale) sia intestato al lavoratore dello studio professionale e non ad un familiare.

Il bonus sarà attivo anche per il 2023 e consentirà ai beneficiari di richiedere il rimborso per le spese sostenute nel 2022. L’inoltro della domanda di accesso dovrà avvenire tra il 1° gennaio 2023 e il 30 giugno 2023.

Come inoltrare la domanda di accesso al Bonus 200 euro per trasporti pubblici

I lavoratori che soddisfano i requisiti dovranno inviare la domanda telematicamente accedendo all’Area riservata del portale Ebipro. Affinché la richiesta risulti completa sarà necessario allegare le ricevute di pagamento, la copia della tessera di abbonamento e la copia dell’ultima busta paga. L’Ente si riserva la possibilità di chiedere ulteriore documentazione aggiuntiva che dovrà essere inoltrata entro dieci giorni dalla domanda di integrazione. A conclusione della procedura occorrerà attendere un massimo di 4 mesi per poter ottenere il rimborso.

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