Carte di credito, attenzione: importanti cambiamenti in vista, così il Fisco sa tutto di noi

Importanti cambiamenti in vista per quanto riguarda le carte di credito che finiscono così sotto la lente di ingrandimento del Fisco.

Ormai il Fisco sa tutto di noi, anche per quanto riguarda le transazioni con le carte di credito. Ma cosa sta succedendo? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

carte di credito
Foto © AdobeStock

Alimentazione, abbigliamento, bollette di luce e gas e chi più ne ha più ne metta. Sono tante le spese da dover sostenere e che hanno un impatto non indifferente sulle nostre tasche. A peggiorare la situazione, poi, il preoccupante aumento dei prezzi con rincari del 43% che contribuisce a ridurre il nostro potere di acquisto.

Se tutto questo non bastasse, vi sono importanti cambiamenti in vista per quanto concerne le carte di credito che finisco così sotto la lente di ingrandimento del Fisco. Ma cosa sta succedendo e soprattutto cosa cambia? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

Carte di credito, così il Fisco sa tutto di noi: cosa sta succedendo

Ebbene, come riportato anche da Il Giornale, la Camera ha approvato il Pnrr 2. Questo vuol dire che l’Agenzia delle Entrate avrà a propria disposizione i dati delle transazioni giornaliere delle carte di credito, sapendo in questo modo praticamente tutto di noi.

Il decreto del 30 aprile 2022 numero 36 intitolato “Ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza” è stato convertito in legge e tra i provvedimenti che destano particolare attenzione si annovera l’articolo 18. Quest’ultimo, come già detto, introduce modifiche alla disciplina inerente la trasmissione dei dati di pagamento delle carte di credito e bancomat.

Entrando nei dettagli: “Gli intermediari che mettono a disposizione degli esercenti sistemi di pagamento elettronico siano tenuti a trasmettere all’Agenzia delle entrate, oltre alle commissioni addebitate, e i dati identificativi degli strumenti di pagamento, anche gli importi complessivi delle transizioni giornaliere effettuate mediante tali strumenti”.

La trasmissione di tali dati, è bene sapere, avrà luogo sia in presenza di un consumatore finale che di un operatore economico. In questo modo il Fisco potrà incrociare i vari dati di pagamento con quelli degli scontrini elettronici ed effettuare controlli mirati. Una novità che non passa di certo inosservata e che vede sempre più spesso i nostri soldi finire sotto la lente di ingrandimento del Fisco.

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