L’Agenzia delle entrate paga in contanti: chi sono i fortunati (e perché)

L’Agenzia delle Entrate accelera sui rimborsi. Soldi in arrivo per chi ha inviato la dichiarazione dei redditi entro il 31 maggio.

 

Ne abbiamo parlato più volte: la pandemia ha cambiato non solo l’impostazione della società ma anche l’approccio ad aspetti di essa in fortissima ascesa, come il digitale.

AdE pagamento contanti
Foto © AdobeStock

L’irruzione del Covid-19 ha di fatto accelerato un processo già piuttosto avviato e che, in fondo, risponde a un dettame tracciato anche dall’Unione europea e decisamente più avviato in altri Paesi partner del Vecchio continente. In sostanza, anche coloro non troppo avvezzi all’uso della tecnologia hanno finito per mettersi in paro, poggiandosi sull’aiuto di altre persone oppure sviluppando celermente le proprie capacità in tal senso. Anche le istituzioni hanno deciso di accelerare sui servizi digitali e tecnologici, incentivando gli accessi agli sportelli elettronici. E persino il Fisco si è adeguato, invitando i contribuenti a consultare i propri cassetti fiscali sul sito dell’Agenzia delle Entrate per verificare la presenza di comunicazioni o notifiche.

Una vera rivoluzione è arrivata con l’identità digitale (Spid soprattutto, ma anche Cie o Cns), diventata praticamente obbligatoria. E in effetti, la semplificazione per l’accesso agli sportelli o per l’ottenimento di documenti ha ottenuto il risultato di aver limitato le code agli uffici “fisici”, convincendo definitivamente i vari enti a investire nelle operazioni da remoto. In un quadro di digitalizzazione preponderante, quindi, c’è bisogno di adeguarsi in fretta. Certo è che la semplificazione degli accessi ha decisamente colto nel segno. L’Agenzia delle Entrate, ad esempio, ha migliorato la prossimità ai cittadini, sia quando si trova a bussare per la riscossione che per l’erogazione dei rimborsi. O di contributi vari a fondo perduto, dovuti al periodo di inflazione.

Agenzia delle Entrate, rimborsi in contanti per chi ha presentato questa dichiarazione

A proposito di rimborsi e contributi, con la circolare del 20 giugno (la n. 21/E), l’Agenzia delle Entrate ha tracciato le linee guida sul piano di salvaguardia dei conti e dei contribuenti. Il rafforzamento di servizi di consulenza e prevenzione, oltre che una maggiore attenzione control ‘evasione, fanno parte della strategia dell’ente in termini di prossimità al cittadino, oltre che ai conti pubblici. Addirittura, l’AdE ha impostato un servizio di videocall per risolvere alcune questioni senza che il contribuente sia costretto a recarsi personalmente nella propria sede territoriale. E attenzione, perché anche le procedure di rimborso sono diverse e più rapide. Tanto che, secondo quanto emerso finora, l’Agenzia delle Entrate sarebbe pronta a pagare in contanti, oppure con bonifico, i rimborsi attesi per i Modelli 730. A specificarlo è l’ente stesso.

Nella medesima circolare, l’AdE ha spiegato come il trattamento delle procedure di rimborso e dei contributi a fondo perduto rappresenti una priorità, così da non restare indietro con le pratiche e alleggerire l’archivio fiscale. Praticamente lo stesso discorso fatto con le cartelle esattoriali ma all’inverso. Fornire liquidità immediata, infatti, specie in un periodo di inflazione potrebbe essere un incentivo importante allo sviluppo economico del Paese. O, in questo caso, alla risalita della china. Chi ha inviato la propria dichiarazione dei redditi entro il 31 maggio, quindi, potrebbe ricevere subito l’assegno oppure il rimborso diretto, addirittura in contanti. Chiaramente, l’ente prediligerà i sistemi di rimborso digitali.

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Senza contare che, in questo momento, sarebbero attivi i colloqui con il Ministero dell’Economia per un’altra accelerazione, stavolta sulle procedure di rimborso delle imposte dirette. L’obiettivo, parimenti a quanto avviene per l’Iva, è di disporre i pagamenti a valere sulla contabilità speciale intestata proprio all’AdE. In pratica, i rimborsi arriveranno direttamente sui conti correnti dei beneficiari.