Debiti con il Fisco, occhio ai nuovi limiti: cosa sta succedendo

Importanti novità in arrivo per chi ha dei debiti con il Fisco, in quanto dovranno fare i conti con dei nuovi limiti. Ecco cosa sta succedendo.

Buone notizie in arrivo per chi ha dei debiti pregressi con il Fisco, con il governo pronto ad andare incontro a chi è alle prese con delle serie difficoltà dal punto di vista economico. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

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Foto © AdobeStock

La vita è ricca di imprevisti e purtroppo può capitare a tutti di imbattersi in circostanze poco piacevoli che finiscono per avere un peso non indifferente sulle proprie tasche. Delle situazioni indubbiamente difficili da gestire, per cui si rivela necessario l’intervento del governo con delle misure ad hoc.

Proprio in tale ambito interesserà sapere che giungono importanti novità per chi ha dei debiti pregressi con il Fisco, in quanto si starebbe pensando di approvare un emendamento che fa salire il limite delle cartelle esattoriali per cui è possibile chiedere il pagamento in dieci anni. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Debiti con il Fisco, occhio ai nuovi limiti: cosa sta succedendo

Come già detto sono in molti a temere di dover fare i conti con le possibili ripercussioni nel caso in cui si abbiano dei debiti pregressi con il Fisco. A tal proposito, ad esempio, sono in molti a chiedersi se lo Stato possa o meno bloccare bonus e agevolazioni nel caso in cui una persona abbia debiti pregressi con il Fisco.

Ma non solo, sempre in tale ambito interesserà sapere che sono in arrivo delle importanti novità, in quanto si starebbe pensando di approvare un emendamento che fa salire il limite delle cartelle esattoriali per cui è possibile chiedere il pagamento in dieci anni.

Entrando nei dettagli, così come riportato da Il Messaggero, in commissione alla Camera ci si accinge ad approvare un emendamento per far salire da 60 mila euro  a 120 mila euro il limite delle cartelle per cui è possibile chiedere il pagamento in dieci anni, ovvero 72 rate. Il tutto senza dover “documentare la temporanea situazione di obiettiva difficoltà“.

Ma non solo, tra le ipotesi in ballo quella di far salire da cinque a otto il numero di rate non pagate dopo le quali il piano di rateizzazione decade, senza poter poi essere rinnovato.  Delle novità che, a quanto pare, hanno trovato il consenso all’unanimità in Parlamento.

Al momento, comunque, è bene sottolineare, ancora nulla è certo. Non resta quindi che attendere l’approvazione dell’emendamento in questione per poter beneficiare di queste importanti novità.

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