Moneta, una della più rare tra le vecchie Lire: vale quanto un’auto nuova

Monete che hanno fatto la storia del nostro pase e che ancora oggi riescono a catalizzare l’attenzione dei collezionisti di mezzo mondo.

Ci sono monete che hanno contribuito attraverso particolari esemplari a ribadire semmai ce ne fosse bisogno l’immagine di una determinata valuta nell’immaginario collettivo del suo popolo e non solo. Esemplari che ancora oggi a distanza di decenni e forse di più riescono ad essere protagonisti assoluti di quel particolare mercato frequentato dai collezionisti più incalliti.

Monete rare lire
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Gli esemplari di moneta resistono al tempo, alle epoche, agli anni inesorabili che passano quindi e diventano testimoni unici di momenti che hanno fatto in alcuni casi realmente la storia. Per questo motivo, e non solo, ci ritroviamo oggi, a distanza di molti decenni a considerare ancora tra le monete più preziose in assoluto quelle appartenute al vecchio conio italiano. Stiamo parlando di monete che hanno ancora oggi un seguito inimmaginabile.

Esperienze uniche che hanno segnato la storia della numismatica e che hanno dato vita a capolavori che negli anni hanno potuto arricchire attraverso valutazioni impensabili migliaia di collezionisti. Ciò che determina il valore stesso di specifici esemplari sono una serie di fattori che combinati tra loro possono portare a cifre letteralmente mai considerate prima. Parliamo della data di conio, quindi di fatto il periodo storico corrispondente, delle figure rappresentate sulle facciate, quindi personaggi storici o magari eventi, ed infine di eventuali errori di conio.

Moneta, una della più rare della vecchia lira: l’esemplare che vale circa 30mila euro

quanto valgono
fonte numismatica-italiana.lamoneta.it

Se vogliamo considerare il percorso della lira parallelamente a quello dell’Italia, delle sue varie fasi storiche allora dobbiamo suddividere assolutamente il tutto in tre particolari momenti, tre fasi per l’appunto. La prima che può essere definita la creazione dell’immagine della lira nei primi anni del diciannovesimo secolo in quello che era il neonato Regno d’Italia. La seconda fase vede l’utilizzo della moneta nei regni del nord prima dell’Unità d’Italia e successivamente quindi, la terza fase con l’instaurazione della repubblica.

Una delle monete più comuni della vecchia lira è sicuramente quella da 50 lire definita Vulcano. Parliamo di un taglio diffuso nel nostro paese a partire dagli anni cinquanta. L’esordio ufficiale avviene nel 1954 ma prima di quella data la Zecca effettua dei testi con alcuni prototipi di moneta. La più interessante tra queste, almeno stando a ciò che lasciano intendere le dinamiche che caratterizzano il mercato dei collezionisti è sicuramente quella definita “Progetto”. Al posto del dio Vulcano su una delle due facciate infatti è presente in questo caso una incudine su un cippo. L’immagine successivamente fu scartata per una serie di motivi.

Oggi l’esemplare specifico, la 50 lire definita “Progetto”, può valere in ottime condizioni di conservazione una cifra davvero inimmaginabile, considerati anche i pochissimi esemplari in circolazione. In alcuni casi, infatti, la moneta è stata valutata fino a 28mila euro, praticamene il prezzo di un’auto nuova. La cifra certo spaventa ma fa da l’idea di quella che effettivamente è la portata della versione di moneta in questione. Un vero e proprio gioiello raro. Una perla assoluta, ancora oggi tra gli oggetti maggiormente ricercati dai collezionisti di tutto il mondo.

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