Attacco phishing in corso, i soldi sono a rischio: l’insospettabile fonte di pericolo

Un attacco phishing è in atto e mette in pericolo i soldi dei cittadini. La finta e-mail sembra arrivare dall’INPS ma in realtà nasconde una trappola.

Internet si rivela essere un’altra volta fonte di pericolo con l’arrivo di una finta e-mail volta a rubare i dati bancari delle vittime.

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Adobe Stock

I cyber criminali tentano nuovi colpi con una e-mail ingannatrice con cui rubare i dati sensibili di ignare vittime. L’attacco phishing, ricordiamo, viene messo in atto proprio con l’invio di un messaggio di posta elettronica contenente un link che rimanda ad una pagina creata dai malintenzionati. Il testo della missiva vuole spaventare i destinatari oppure promette soldi in modo tale da convincere le vittime a cliccare sul link. La paura o il desiderio di recuperare denaro allontanano il fiuto del pericolo di una truffa. Il cittadino cliccherà sul link per avviare la procedura e, così, sarà la fine della propria privacy. Inserendo i dati nei form creati dai cyber criminali si regaleranno informazioni importanti spianando la strada ai propri conti correnti e ai propri soldi.

Attacco phishing, chi è il mittente della falsa email

Nell’ultimo attacco phishing segnalato il mittente dell’email sembra essere l’INPS. Il testo comunica che il sistema automatico INPS ha indicato il destinatario come persona che soddisfa i requisiti e le condizioni per ottenere 715 euro di recupero dalle tasse o dai contributi versati nel 2021. La missiva continua segnalando l’impossibilità di procedere con la restituzione dell’importo dopo vari tentativi. Causa del problema dati errati o incompleti. Si invita, così, la vittima a digitare queste informazioni mancanti dopo aver cliccato sul link di riferimento.

Tutto il messaggio è una trappola che non ha nessun fondo di verità. I malintenzionati fanno leva sul presunto credito per invogliare i cittadini a cliccare sul link.

Come riconoscere i raggiri

Più volte la Polizia Postale e l’INPS hanno riferito ai contribuenti tentativi di phishing in atto suggerendo di non cliccare su link sospetti. L’ente di previdenza sociale – così come le banche o l’Agenzia delle Entrate – non richiederanno mai dati sensibili via email. L’inserimento dei dati deve avvenire unicamente accedendo al portale ufficiale dell’INPS e digitando, prima di qualsiasi operazione, le credenziali digitali.

Occorre prestare particolare attenzione, dunque, al mittente e alla pagina di riferimento dell’email verificando URL. Le email di questo tipo devono essere subito cestinate e la curiosità tenuta sotto controllo.

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