Effetti collaterali inimmaginabili per un noto farmaco: c’è da rimanere a bocca aperta (e naso chiuso)

Un noto farmaco provoca effetti collaterali “particolari”. Scopriamo il nome del prodotto e le reazioni a cui prestare attenzione.

Mal di testa, flatulenza e dolori articolari, questi alcuni degli effetti collaterali di un farmaco utilizzato da quasi tre milioni di italiani.

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Si ha un problema di salute si prende un farmaco, questa è la prassi che l’evoluzione scientifica permette a tutti noi di seguire. Seppur non bisogna abusare di farmaci esiste un medicinale per ogni inconveniente fisico che può capitare. Alcune malattie sono più serie di altre e provocano conseguenze molto gravi, altre causano leggeri fastidi continui che mettono comunque a disagio chi ne soffre. Si ringrazia la scienza per la presenza dei medicinali appositi per la cura delle patologie e si spera che i passi in avanti possano essere ancora tanti al fine di curare quelle malattie più insidiose di cui ancora oggi non si conosce soluzione. Ogni farmaco, però, ha degli effetti collaterali scritti nel bugiardino della confezione e alcuni si rivelano essere alquanto sgradevoli.

Il farmaco con effetti collaterali sgradevoli

In Italia c’è un giro di 21.684.342 euro intorno al pantoprazolo sodico sesquidrato. Parliamo di uno dei principi attivi più prescritti nella nostra penisola che sottolinea l’enorme diffusione di problemi gastrointestinali. Tale principio agisce come inibitore della pompa protonica in modo tale da placare l’acidità di stomaco. La prescrizione riguarda problemi di reflusso gastrico e di tutti i disturbi che provocano troppi acidi nello stomaco.

Il pantoprazolo risulta efficace nel risolvere queste problematiche che accomunano parte della popolazione ma, d’altra parte, presenta numerosi effetti collaterali. Tra i più comuni citiamo il vomito, la nausea, l’accumulo di gas intestinali, la costipazione, il mal di testa e i dolori articolari. Le assunzioni in dosi elevate e prolungate, poi, aumentano il rischio di fratture alle ossa soprattutto ai polsi, anche e alla colonna vertebrale. Da aggiungere alla lista, poi, la diminuzione della vitamina B12 e l’indebolimento delle pareti dello stomaco.

Quando evitare l’assunzione

Considerando che il bugiardino riporta come effetti collaterali anche rush cutaneo, diarrea, febbre, battito cardiaco irregolare, convulsioni, vertigini, difficoltà respiratorie e prurito è bene sapere quando l’assunzione è da evitare se non dopo consulto medico. Il riferimento degli esperti di Humanitas è alle donne in gravidanza, alle donne che allattano al seno, agli allergici, a chi assume altri medicinali oppure integratori e ai soggetti con infezioni da Helicobacter Pylori o con bassi valori di magnesio nel sangue.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e riguardano studi scientifici pubblicati su riviste mediche. Pertanto, non sostituiscono il consulto del medico o dello specialista, e non devono essere considerate per formulare trattamenti o diagnosi)