Modello 730, le spese che il Fisco non guarda: sospiro di sollievo per i contribuenti

Il Fisco non controlla tutte le spese sul modello 730 precompilato. Il Decreto Semplificazione ha modificato l’iter con sollievo dei contribuenti.

Le verifiche sul modello 730 precompilato saranno meno stringenti ma solamente rispettando alcune condizioni. Vediamo di cosa si tratta.

modello 730 spese Fisco
Adobe Stock

Il Decreto Semplificazioni ha l’obiettivo di snellire le pratiche burocratiche per velocizzare le procedure. Tra gli interventi previsti citiamo l’alleggerimento della mole dei controlli delle spese presenti sul 730 con riferimento specifico alle spese sanitarie. E’ risaputo che il modello è utile proprio per riportare tutte le spese effettuate dal cittadino ed ottenere un rimborso. Parliamo di spese veterinarie, scolastiche, funebri, di iscrizione a corsi di musica  – novità 2022 – sportive e, le più note, quelle sanitarie. Visite mediche, ecografie, analisi del sangue, esami specialistici, tutto può essere portato in detrazione a condizione che il pagamento sia avvenuto rigorosamente con mezzo elettronico e la fattura riporti il codice fiscale del contribuente. Ebbene, il Fisco non controllerà più queste spese ma solamente ad una condizione.

Modello 730 e spese mediche, le novità 2022

Secondo la normativa introdotta con DL Semplificazioni, il Fisco non dovrà più verificare l’ammontare delle spese sanitarie presenti nel modello 730 precompilato. Unica condizione che l’inoltro sia avvenuto senza riportare modifiche a quanto già presente. Non importa se l’invio è avvenuto tramite Caf e patronati, se il dichiarante ha compilato e inoltrato in autonomia il 730 oppure tramite il datore di lavoro. Il Fisco non controllerà l’importo se non ci sono state modifiche. Naturalmente sarà compito del Caf verificare la corrispondenza tra quanto presente sul modello precompilato e la somma rilevata con fatture e scontrini presentati da dichiarante.

Il Decreto stabilisce, poi, che tale esenzione riguarda le spese effettuate presso strutture accreditate ma che non riguarda il modello 730 del 2022 con riferimento al 2021. L’attivazione è prevista, però, a breve e sarà quasi certamente in essere nel 2023.

Le tipologie di spese mediche ammesse

L’Agenzia delle Entrate specifica quali sono le spese ammesse alla detrazione da riportare nel 730. Il riferimento è ai ticket, alle visite mediche, a prestazioni di assistenza ambulatoriale, acquisto di dispositivi medici CE, prestazioni chirurgiche, prestazioni strumentali e diagnostiche, certificazioni mediche, ricoveri ospedalieri e varie prestazioni sanitarie.

Si possono detrarre, poi, le spese per l’acquisto di farmaci veterinari e per prestazioni veterinarie a condizione che siano certificate da professionisti iscritti all’Albo professionale dei veterinari. Ricordiamo che all’Agenzia delle Entrate arrivano direttamente le comunicazioni relative alle spese effettuate presso ASL, Aziende Ospedaliere, Istituti di ricovero, Policlinici universitari, Presidi di specialistica ambulatoriale, medici specialistici, chirurghi e odontoiatri.