Fisco 30 giugno, 24 ore di paura: tra pochi giorni addio a tanti soldi

Fisco, si salvi chi può! A breve arriveranno 24 ore di follia con la possibilità di dire addio ad una parte consistente dei propri risparmi.

Giovedì 30 giugno, segnate questa data sul calendario perché sarà il termine ultimo per corrispondere al Fisco i soldi dovuti.

Fisco soldi
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Un ultimo giorno del mese che costerà caro a tanti contribuenti che hanno una o più scadenze da rispettare. Ed è risaputo, ritardare nei pagamenti quando di mezzo c’è l’Agenzia delle Entrate significa ricevere cartelle esattoriali, notifiche e sanzioni. Ecco il motivo per cui occorre controllare i versamenti da effettuare entro il 30 giugno, giorno in cui sono previste 61 scadenze e 13 obblighi di comunicazione e dichiarazioni. In più, entro fine mese sarà necessario inviare l’autocertificazione sugli aiuti di Stato erogati durante la pandemia. Il primo luglio, poi, sarà una data di svolta per liberi professionisti e per le imprese nonché per gli esercenti. Ventiquattro ore di follia in cui regolarizzare posizioni e adattarsi ai cambiamenti che da quando la lotta all’evasione fiscale è diventata una priorità si fanno sempre più stringenti.

Fisco, la fine del mese si avvicina

Giugno è un mese ricco di scadenze cominciando dalla rata IMU da corrispondere entro il giorno 16 e finendo con 61 scadenze entro il 30 giugno. Il riferimento è al pagamento delle tasse riguardanti la Dichiarazione dei Redditi – IRPEF, IRAP, IRES, la cedolare secca e le imposte sostitutive sulle rivalutazioni e riallineamenti; alla prima rata dei versamenti delle Partite IVA; all’inoltro della comunicazione sugli aiuti Covid – contributi a fondo perduto e agevolazioni varie – da parte degli operatori economici e alla richiesta di esenzione dal pagamento del Canone Rai. La lista naturalmente è più lunga ma è bene soffermarsi su due obblighi specifici che decorreranno a partire dal 1° luglio.

Parliamo dell’obbligo della fatturazione elettronica e del POS per professionisti e imprese. Stop alla fatturazione analogia e via a quella elettronica e nessuna possibilità per gli esercenti di poter rifiutare una transazione con bancomat, carta di credito o debito. Si tratta di due punti fondamentali per la lotta all’evasione che costeranno caro a chi non rispetta le regole.

Altre scadenze al 30 giugno 2022

Da segnalare la scadenza dell’IVA con il versamento in un’unica soluzione o a rate del saldo IVA 2021 con importo calcolato nella dichiarazione IVA annuale. Ricordiamo che andrà applicata la maggiorazione dello 0,40% per il periodo 16 marzo 2022/30 giugno 2022. Oltre alle tasse, numerose comunicazioni scadranno a fine mese. Citiamo la comunicazione annuale all’Anagrafe Tributaria relativa ai contratti di locazione brevi che sono giunti a termine nell’anno precedente e la comunicazione mensile che gli operatori finanziari devono inoltrare all’Anagrafe Tributaria.