Ritardo dell’autobus, pronti ad ottenere il risarcimento del biglietto?

In caso di ritardo dell’autobus è possibile richiedere un risarcimento? Scopriamo come la normativa disciplina l’evento.

Siamo pronti ad elencare i casi in cui si ha diritto ad un risarcimento per il ritardo dell’autobus.

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I biglietti del treno o dell’aereo hanno costi onerosi e di conseguenza ottenere il rimborso in caso di problemi della compagnia di riferimento è priorità per i viaggiatori. Un ritardo nel trasporto di poche o tante ore giustifica la necessità del cliente insoddisfatto di avanzare un reclamo e una richiesta di risarcimento. Questa è una possibilità risaputa proprio perché si tratta di somme importanti. Ciò che tante persone non sanno, invece, è di poter chiedere il risarcimento del biglietto anche in caso di ritardo dell’autobus. Non esiste una normativa che disciplina chiaramente il diritto al rimborso. In alcuni casi, però, è possibile senza ombra di dubbio poter ottenere indietro i soldi già erogati.

Ritardo dell’autobus, quando si ha diritto al risarcimento

Una Legge che stabilisce il rimborso del biglietto dell’autobus in caso di ritardo non esiste. Il traffico o un guasto non sono eventi rari e risarcire tutti i passeggeri coinvolti ogni qualvolta il ritardo è imputabile alle condizioni citate non è preventivato. Allo stesso modo lievi ritardi non comportano un rimborso. Queste affermazioni valgono in linea generale ma ci sono delle eccezioni.

Il ritardo non dà diritto al risarcimento se sono coinvolti autobus del Trasporto Locale ma le regole cambiano se si tratta di autobus a lunga percorrenza. Il limite minimo del tragitto è 250 chilometri. In questo caso, qualora i ritardi siano eccessivi sono previsti risarcimenti danni patrimoniali e non patrimoniali. Occorre dimostrare di aver perso un appuntamento di lavoro importante o una perdita economica di qualche genere (danno patrimoniale) oppure di aver subito ripercussione di altra natura a causa del ritardo (danno non patrimoniale).

Le norme per gli autobus a lunga percorrenza

Se il ritardo registrato è superiore ai 90 minuti per un viaggio di minimo tre ore, l’azienda dei trasporti deve garantire la colazione e bevande gratuite ai passeggeri. Dovendo ritardare la partenza al giorno successivo, l’azienda dovrà farsi carico delle spese di pernottamento in hotel per un massimo di due notti e con il limite di costo di 80 euro a notte.

In caso di ritardi superiori a 120 minuti, poi, l’azienda dovrà rimborsare totalmente il prezzo del biglietto. Se la società non prevede, poi, la possibilità di scelta tra annullare il viaggio o procedere nonostante il ritardo sarà costretta a rimborsare il biglietto e risarcire il viaggiatore con un importo pari al 50% del prezzo del biglietto.