Legge 104, come richiederla punto per punto: cosa non va dimenticato

Per ottenere le prestazioni della Legge 104, è necessario espletare alcune procedure. Sia per l’assistenza diretta al disabile che al familiare che lo assiste.

 

Quando si parla della Legge 104, l’idea generale è che si tratti di una mera legiferazione in materia di disabilità. In realtà, il quadro complessivo è decisamente più ampio.

Legge 104 richeista
Foto © AdobeStock

Il provvedimento, infatti, intende tutelare non solo chi è in condizione di disabilità ma anche i familiari che se ne occupano, allargando notevolmente sia la platea dei beneficiari che il novero delle agevolazioni consentite. Trattandosi di una misura così vasta, altrettanto capillare è la struttura della legge stessa, che richiede un’apposita procedura di richiesta al fine di consentire l’accesso alle varie misure. In realtà, le procedure non sono poi così complesse. Bisogna però avere l’accortezza di inoltrare una richiesta completa, evitando in questo modo dinieghi o contestazioni varie. La Legge 104, infatti, rappresenta sì la massima misura di tutela a fronte delle difficoltà dovute all’invalidità ma, allo stesso tempo, richiede una verifica dei requisiti approfondita prima di dare accesso alle varie agevolazioni.

Il riferimento legislativo parla chiaro: la Legge mira “all’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti” delle persone in stato di disabilità fisica o psicologica. Le tutele, in questo senso, riguardano anche coloro che svolgono funzioni assistenziali, ossia parenti che necessitano di permessi dal lavoro per prestare cure necessarie al proprio congiunto. Nello specifico dei soggetti disabili, si fa riferimento alla diminuzione dell’autonomia personale, continuativa e globale, sia nella sfera individuale che in quella relazionale. In sostanza, qualora un soggetto non sia più in grado di assolvere da sé alle mansioni quotidiane, la Legge 104 interverrà in termini di tutela. Favorire autonomia e integrazione sociale è infatti l’obiettivo finale del provvedimento.

Legge 104, come fare richiesta e ottenere le agevolazioni

Per quanto riguarda le forme di assistenza, si va dall’aiuto diretto a quello economico o familiare. Oltre che al sostegno psicologico, tecnico o psicopedagogico. In effetti, coloro che soffrono condizioni di invalidità, in alcuni determinati casi, necessitano dell’utilizzo di medicinali o macchinari utili alle proprie cure. Questo, chiaramente, impone un sostegno di tipo economico, a fronte di un’attività lavorativa compromessa del tutto o in parte dalla patologia o dallo stato di salute complessivo. Per quel che riguarda i familiari-assistenti, l’aiuto si traduce nella maggior parte dei casi in permessi retribuiti o godimento di periodi di aspettativa più o meno prolungati dal proprio lavoro. Detto questo, nulla verrà trasmesso in automatico. Nel senso che il richiedente dovrà dichiarare il proprio status e supportare la richiesta con adeguata documentazione medica, che passerà al vaglio di commissioni apposite.

L’accertamento dello stato di disabilità rappresenta il primo passo. E, in base alla percentuale di invalidità attribuita al soggetto beneficiario della 104, verrà determinata anche la necessità o meno di un’assistenza più  meno continuativa da parte del familiare. I potenziali beneficiari dovranno inoltrare domanda all’Inps. Dopo aver individuato la patologia sofferta e inoltrata la documentazione apposita, l’Istituto di previdenza sociale si occuperà di vagliare quanto pervenuto. I documenti necessari dovranno essere forniti dal proprio medico, affinché la presenza della patologia si attestata in modo inequivocabile. Sarà il medico stesso a compilare la certificazione indicando, se presente, l’impossibilità di deambulazione senza l’aiuto di un accompagnatore. La documentazione, inoltrata telematicamente, dovrà essere presentata alla commissione durante la visita medica per l’attribuzione dell’indennità.