Ruba Gratta e vinci nella ‘sua’ tabaccheria: il motivo è sconvolgente

Una vicenda davvero incredibile balzata agli onori delle cronache in pochissimo tempo. Una situazione davvero assurda a pensarci.

Il gioco, la lotteria, i Gratta e vinci sono sempre al centro dell’attenzione nazionale. I giocatori più o meno accaniti ogni giorno provano a sfondare, a svoltare proprio utilizzando questi stratagemmi. Una giocata cosi all’improvviso, pochi secondi e la vita che ti cambia per sempre se la fortuna ti ha assistito. E’ il sogno di tutti o quasi i cittadini de nostro paese e non solo.

la fabbrica dei sogni
gratta evinci

La vicenda in questione però poco c’entra con la fortuna al gioco, anche se qualche attinenza con il collegamento, biglietto vincente-vita che cambia, forse in realtà esiste. Un furto, incredibile, inaspettato, inimmaginabile per le modalità con le quali si è di fatto concretizzato. Una tabaccheria come tante, il titolare, una commessa ed mistero che giorno dopo giorno gettava nel dubbio e nello sconforto lo stesso proprietario dell’attività.

Il mistero in questione riguardava per quel che riguarda le sorti della stessa attività. Biglietti del Gratta e vinci mancanti e relativi incassi inesistenti. Qualcosa non tornava al titolare dell’attività in questione, qualcosa proprio non tornava all’uomo, stava succedendo qualcosa nella sua tabaccheria che lui stesso non capiva. A quel punto i sospetti iniziano a farsi forti e si inizia a sospettare anche di chi abitualmente nemmeno soltanto con la mente si sarebbe immaginata colpevole di furto.

I furti nella “sua” tabaccheria per diventare ricca: ecco tutto quello che ha sottratto

All’interno della stessa tabaccheria dunque c’era qualcuno che sottraeva decine e decine di biglietti, giorno dopo giorno fino ad arrivare ad un incredibile bottino. Decine di Mega miliardario, centinaia di Turista per Sempre e Tutto per Tutto. Tutti sottratti in nome di una serie di dichiarazioni della colpevole, la commessa dell’attività in questione. I dubbi del titolare la richiesta di un colloquio ed alla fine l’ammissione di colpevolezza da parte della donna.

Le spese e le difficoltà sono aumentate con la pandemia, non riuscivo più ad arrivare alla fine del mese”, queste le parole della commessa che in soli 45 giorni ha rubato biglietti per un valore di circa 150mila euro, parliamo di 15mila biglietti. Il titolare della tabaccheria non ha denunciato la donna ma le ha chiesto di chiedere un prestito per risarcirlo della somma sottrattagli. Pochi giorni ed ecco il colpo di scena, la donna si affida ad un avvocato e ritira le sue dimissioni. Il titolare della tabaccheria risponde denunciando sia la donna che suo marito, per la quale poi il pm ha chiesto l’archiviazione.

A questo punto i giovani dovranno sancire o meno l’eventuale colpevolezza della donna, anche se le prove a suo carico sono più che schiaccianti, raccolte personalmente da quello che è ormai a tutti gli effetti il suo ex datore di lavoro. Le telecamere di sicurezza avrebbero ripreso il furto dei biglietti che la donna quotidianamente riponeva nel suo zainetto. Un bottino da favola che serviva alla donna, cosi come dichiarato per cambiar vita. Di certo a questo punto in un modo o nell’altro la sua vita cambierà davvero.