Succede tutto al telefono, indicazioni poco chiare: poi prosciugano il conto

Una nuova pratica estremamente dannosa- La vittima all’oscuro fino all’ultimo su ciò che potrebbe accadergli.

Siamo alle solite, il mondo del web nasconde le sue classiche indie, purtroppo. Inconsapevoli vittime continuano a cascare nelle trappole spesso finemente arditi da individui senza scrupoli interessati soltanto ad approfittare della disponibilità del prossimo. Il caso specifico ha dell’assurdo. Una tecnica difficilmente riscontrata in altre situazioni. Le forze dell’ordine in questo caso però sono prontamente intervenute.

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Il mondo del web cosi come anticipato continua a nascondere insidie più che temibili per i suoi utenti. I cittadini insomma che quotidianamente si interfacciano a piattaforme web, caselle mail e quant’altro. Tutto può rivelarsi qualcos’altro. Tutto può nascondere in realtà una verità inimmaginabile. Ci troviamo insomma di fronte ad una sorta di mondo parallelo dove realisticamente ogni cosa può accadere, anche la più impensabile. Le vittime ancora oggi sono purtroppo tante.

La vicenda in questione ha dell’incredibile. Solitamente attraverso le cronache siamo abituati a considerare esclusivamente determinate tipologie di truffe. Sconosciuti che si presentano alla porta di casa qualificandosi in questo o quell’altro modo, contenuti mail fittizi per attirare l’attenzione e poi approfittare della situazione e via dicendo. In questo caso però la situazione si è presentata da subito in maniera del tutto diversa, assolutamente tranquilla insomma.

Succede tutto al telefono, indicazioni poco chiare: ecco cosa è capitato alla vittima

Le forze dell’ordine intervenute prontamente hanno subito arrestato i malintenzionati in questione per sostituzione di persona, truffa aggravata e indebito utilizzo di strumenti di pagamento elettronici. Brescia e Bergamo i luoghi dove i due malfattori sono stati arrestati in seguito ad una serie di indagini disposte dalla Procura di Potenza. I due arrestati sono un uomo di nazionalità pakistana titolare di un negozio di telefonia a Maclodio in provincia di Brescia, ed un altro di nazionalità italiana residente a Bergamo.

Lo schema del raggiro è di per se molto particolare. I due uomini si fingevano interessati all’acquisto di prodotti on line sotto falsa identità. A quel punto arrivato il momento di pagare l’articolo in questione confondevano il venditore circa il metodo di pagamento da utilizzare. Chiedevano alla vittima di recarsi ad uno sportello bancomat per ricevere successivamente istruzioni su come ricevere i soldi in questione. Niente di tutto ciò, in quella sede i due facevano in modo che la vittima completasse tutt’altra operazione. Trasferimento di soli a favore dei truffatori insomma. Il malcapitato ignaro non si accorgeva di essere stato completamente soggiogato.

Il cittadino raggirato, di Muro Lucano in Basilicata ha prontamente denunciato quanto avvenuto  di un cittadino di Muro Lucano. La truffa è stata subito ribattezzata “truffa dello sportello bancomat”.  Secondo la Procura di Potenza la tecnica sarebbe da definire innovativa ed insidiosa, abile “nel creare artificiosamente un equivoco sulle modalità del passaggio di denaro dal conto corrente alla carta di pagamento ricaricabile“. Una nuova modalità di raggiro insomma che ha sorpreso davvero tutti per la sua incredibile efficacia. Il consiglio insomma è quello di stare attenti ad ogni tipo di dinamica riguardante il web. Verificare mittenti, identità e quant’altro è il primo passo verso una operazione senza alcun tipo di rischio. I cittadini insomma sono avvisati.