Covid, un microchip bluetooth nel sangue dei vaccinati: chi l’ha detto

Basta davvero poco per passare da una situazione di apparente calma ad una di nuove e continue tensioni. 

Il pretesto ini questo caso può essere offerto da qualsiasi situazione, vera o presunta. Notizie che arrivano in riferimento a tentativi di diffondere fake news si trasformano ben altro con una massa nemmeno tanto ristretta pronta a riprendere da dove si era lasciato il discorso qualche mese fa. Vaccini, controllo, microchip e chi più ne ha più ne metta.

Sanzioni propaganda fake news
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Il mondo delle fake news insomma è più vivo che mai. Numerose le segnalazioni che arrivano quotidianamente dal web. Bufale.net, una delle piattaforme che prova a smascherare fake news in ogni parte del mondo che tutte si concentrano poi attraverso il web ne ha scoperta una abbastanza nuova che ha come protagonista la propaganda no vax tornata più splendente e più decisa che mai. Ci troviamo insomma proiettati indietro di qualche mese di colpo.

L’articolo in questione, quello segnalato da Bufale.net avrebbe come protagonista un presunto post apparso sui social in cui si fa riferimento ad una fantomatica richiesta di donazione di sangue. Nel caso specifico, infatti, il cittadino avvicinato con la classica richiesta di donazione di sangue sarebbe stato allertato da parole non proprio comprensibili al momento, momento presunto ovviamente. Gli operatori addetti alla ricerca di donatori insomma avrebbero dichiarato di conoscere in anticipo il gruppo sanguigno della persona in questione.

Donazione di sangue, reddito dichiarato e vaccino: la fake news torna a far danni

Tutto girerebbe intorno al concetto di “sierati”. Parliamo di coloro i quali negli scorsi mesi hanno ricevuto almeno una dose di vaccino. Secondo i fantomatici operatori di quel post, ancora più fantomatico, infatti, tali operatori attraverso un app avrebbero letteralmente scannerizzato la persona avvicinata per la richiesta di donazione di sangue. Codice fiscale, gruppo sanguigno e addirittura redditi dichiarati negli ultimi anni. Apriti cielo, tutto è tornato a ribollire come un tempo. No vax da una parte tutti gli altri dall’altra.

Una app che scannerizza tutti i vaccinati e riesce a risalire a qualsiasi tipo di informazione. Come è possibile tutto ciò? Semplice, un microchip presente nel vaccino di conseguenza iniettato nell’uomo. Ritorna inoltre la questione del green pass cinese che sarebbe una sorta di mega processo di controllo di redditi, cittadini, questioni sociali e quant’altro. Il web torna a scatenarsi più che mai. Con il vaccino ed il microchip bluetooth iniettato di conseguenza nell’uomo. Tale aspetto consentirebbe di collegare la persona proprio ad un’app.

Tornati praticamente indietro di qualche mese con la folla oceanica e nemmeno tanto numericamente prevedibile pronta a darsele a colpi di convinzioni più o meno valide o sentite o meglio ancora ragionate. Ci troviamo ancora di fronte alla stessa identica situazione di qualche mese. fa. Da una parte una categoria, dall’altra, un’altra categoria, in qualche modo autodichiaratosi tale, perchè in realtà nessuna necessità appare cercata, opportuna o altro.

Fake news, vaccini, controllo dei governi, bluetooth e chi più ne ha più ne metta, niente insomma è cambiato, tutto torna come qualche mese fa. Tutto torna a ribollire dal basso e non solo. I cittadini si schierano, spesso proprio con le fake news e tutti gli altri parlano, rispondono, criticano, in un gioco praticamente al massacro e soprattutto infinito.