Il calcolo dell’ISEE non sarà più lo stesso: è una buona notizia oppure no?

Il calcolo dell’ISEE potrebbe subire delle variazioni secondo gli ultimi rumors. Il problema per i cittadini è capire se i cambiamenti rappresenteranno un vantaggio oppure uno svantaggio.

L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente ha raggiunto una rilevanza sempre maggiore e di conseguenza potrebbe subire alcune variazioni del calcolo.

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Dall’inizio del 2022 ben 8 milioni di cittadini hanno avanzato richiesta dell’ISEE. L’indicatore è infatti necessario per ottenere il giusto importo dell’Assegno Unico Universale, serve per accedere a bonus e agevolazioni e non riguarda più solamente il superamento della soglia di povertà ma la situazione reddituale e patrimoniale generale delle famiglie. Nel calcolo dell’ISEE concorrono tante variabili diverse. Il numero dei componenti del nucleo familiare, le auto di proprietà, la giacenza media su conti correnti e Libretti postali, le carte prepagate e naturalmente, la casa di proprietà. Un lungo elenco di fattori che determinano il valore dell’Indicatore che verrà utilizzato per stabilire l’accesso o meno a tante misure che prevedono una soglia limite da non superare per poter ottenere un’agevolazione. Vista questa importanza crescente, il Governo potrebbe decidere di alleggerire il calcolo andando a toccare specialmente i dati relativi all’immobile.

Calcolo dell’ISEE, le possibili novità

Il coefficiente del calcolo deve essere rivisto, sembra ormai una necessità vista la crescente importanza dell’utilizzo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente. I punti da rivedere riguardano il peso della prima casa (che dovrebbe diminuire), del canone di affitto per una prima casa, la presenza di figli a carico soprattutto se superiori a tre e la semplificazione della procedura con un miglioramento della comunicazione tra banche dati , INPS e Agenzia delle Entrate con riferimento alla giacenza media.

Quattro punti, dunque, che ad oggi sembrerebbero condivisi da diverse forze politiche e che favorirebbero i cittadini. Il lavoro, però, non è ancora finito. Si attendono nuove proposte in arrivo e nuove valutazioni che potrebbero modificare ulteriormente il calcolo dell’ISEE. Occorre, dunque, attendere per capire come la situazione si evolverà e quali reali vantaggi verranno applicati per i contribuenti.

Durata della validità dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente

In attesa di possibili cambiamenti ricordiamo che l’ISEE ha validità nell’anno corrente. Ciò significa che si potrà utilizzare l’indicatore dal 1° gennaio al 31 dicembre per poi procedere con un nuovo calcolo per l’anno successivo. Conviene, dunque, richiedere immediatamente il valore all’inizio dell’anno per poter sfruttare l’ISEE durante tutti i dodici mesi per richiedere bonus e agevolazioni. Non tutte le misure, infatti, garantiscono i rimborsi. L’Assegno Unico, ad esempio, permette di ricevere gli arretrati ma solamente inviando l’Indicatore entro il 30 giugno. Superando questa data si perderanno i soldi spettanti dei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno.