Sonnolenza diurna, ecco perché non bisogna mai sottovalutarla

La sonnolenza durante il giorno può portare problemi decisamente importanti. E se dovesse manifestarsi in forma cronica, sarà il caso di farsi controllare.

 

La pandemia non è ancora finita del tutto ma la letteratura in merito potrebbe riempire già più di qualche volume di storia. E non solo su un piano prettamente sanitario o sociale.

Sonnolenza diurna
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Il Covid lascerà ferite profonde, inutile negarcelo. Il lockdown, probabilmente, è stato vissuto senza la piena e reale consapevolezza di ciò che sarebbe accaduto. Forse con quella speranza che, una volta concesse le riaperture, saremmo stati in grado di tornare in possesso della quotidianità perduta. L’ultimo anno e mezzo ha ampiamente dimostrato che ci sbagliavamo. Le conseguenze della frenata economica sono infatti solo una parte di un problema che riguarda l’intera sfera sociale. A essersi modificate sono state le abitudini, i modus operandi della quotidianità, il lavoro e anche il modo di approcciarvisi. Qualcuno, dall’abitudinario via vai con l’ufficio, si è riconvertito in smart working.

Non un dettaglio. Lavorare da casa implica regole diverse, ritmi diversi e, soprattutto, una quantità indefinita di possibili distrazioni. Il che, di fatto, ha messo in condizione il lavoratore di prolungare anche in modo involontario la sua disponibilità, magari per recuperare ore perse o per la difficoltà di immaginare un turno da casa come identico in tutto e per tutto a uno svolto in ufficio. Il che, assieme agli altri sconvolgimenti, ha contribuito a creare uno squilibrio dei nostri bioritmi. Più fatica, meno riposo e, soprattutto, più problemi a conciliare esigenze domestiche da quelle lavorative. In pratica, il tempo si riduce. E la sonnolenza potrebbe essere una causa diretta.

Sonnolenza diurna, attenzione ai sintomi: i segnali a cui fare attenzione

Per quel che riguarda gli improvvisi colpi di sonno, oltre alla loro pericolosità qualora ci si trovi alla guida di un’auto, è bene che non vengano sottovalutati in senso generale. La sonnolenza, infatti, può balzare da semplice stato di torpore fino alla riduzione del livello di coscienza. Condizioni che sarebbe decisamente meglio evitare o, se dovessero manifestarsi, conoscerne al più presto i possibili significati. Solitamente, tale condizione si manifesta con sbalzi d’umore, poca capacità di attenzione, irritabilità e anche con i classici sbadigli. Tutti indizi da non sottovalutare, manifestabili sia in casa che al lavoro. Le cause potrebbero essere semplici: difficoltà di digestione ad esempio, oppure l’essere andati a letto troppo tardi per poi svegliarsi presto. Un’eccessiva sonnolenza, però, va assolutamente controllata. Il problema potrebbe essere ricercato in qualche disturbo, come ad esempio l’ipersonnia o addirittura le apnee notturne.

Anche la manifestazione può differire: sonnolenze continue, tendenze ad addormentarsi mentre si legge o si è seduti sul sedile passeggeri di un’automobile. Oppure sonnolenze improvvise, causate da perdita di forza muscolare. L’ipersonnia, invece, è un disturbo cronico ma non attribuibile a cause organiche. Qualora essa si manifesti con regolarità, interferendo con la nostra vita quotidiana, sarà bene recarsi dal medico. Spesso potrebbe trattarsi di una semplice difficoltà nel conciliare i vari sforzi delle nostre giornate. Tuttavia meglio non dormirci sopra: non sempre i rimedi naturali possono risolvere il problema. Un consulto con un esperto potrebbe realmente farci dormire sonni tranquilli. Tanto per restare in tema.