Conto corrente, cosa succede se non fai movimenti per tanto tempo: lo sapevate?

Attenti al conto corrente bancario o postale! Cosa succede se non viene movimentato per tanto tempo? Ecco la verità che non ti aspetti.

Sono in molti a chiedersi cosa accade nel caso in cui il proprio conto corrente, bancario o postale, risulti fermo per tantissimo tempo. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

conto corrente fermo
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A partire dal cibo fino ad arrivare alle bollette di luce e gas, passando per le varie esigenze quotidiane, sono davvero tante le volte in cui ci ritroviamo a dover mettere mano al portafoglio. Una chiara dimostrazione di come i soldi si rivelino essere utili in diverse circostanze. A rivestire un ruolo importante in tale ambito è il conto corrente, che da sempre viene considerato il porto sicuro in cui poter mettere a riparo i nostri.

Allo stesso tempo non mancano i dubbi in merito, come ad esempio i costi e le tempistiche in caso di chiusura di un conto corrente. Sempre in tale ambito, inoltre, sono in molti a chiedersi cosa accade nel caso in cui il proprio conto corrente, bancario o postale, risulti fermo per tantissimo tempo. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Conto corrente, cosa succede se non viene movimentato per tanto tempo: tutto quello che c’è da sapere

Come già detto diversi sono i dubbi inerenti i conti correnti, sia bancari che postali. In particolare sono in molti a chiedersi cosa accade, ad esempio, nel caso in cui il proprio conto corrente, bancario o postale, risulti fermo per tantissimo tempo.

A tal proposito bisogna innanzitutto sottolineare che non siamo obbligati a fare delle movimentazioni. L’importante, però, è non andare in rosso. Ma quali rischi si corrono se non si registrano delle movimentazioni? Ebbene, l’istituto di credito, è bene sapere, non può chiudere il conto corrente d’ufficio.

Questo almeno fino a dieci anni. Se il conto in questione presenta un saldo superiore a 100 euro e non è sottoposto a procedimenti o blocchi operativi che ne impediscano la movimentazione, però, viene considerato dormiente.

In quest’ultimo caso si rischia di dover fare i conti con la chiusura del conto e il trasferimento della relativa giacenza sul conto al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Onde evitare di dover fare i conti con tale situazione, non bisogna fare altro che svolgere un’operazione, in entrata o in uscita, in modo tale che il proprio conto non risulti dormiente.