Un lavoro insospettabile in ascesa: lo stipendio è incredibile

Il Nail è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni. Un lavoro sempre più richiesto. Una professione vera e propria.

 

La società cambia così in fretta che si fa fatica a restare al passo con le novità. Inutile dire che un’importante sterzata è stata portata dalla pandemia, che ha scosso le nostre abitudini dalle fondamenta.

Lavoro Nail
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La crisi innescata dal Covid, sia sul piano economico che sociale, ha sconvolto gli assetti della nostra quotidianità, incluso il piano del lavoro. Anzi, per la verità è stato proprio il settore occupazionale a patire i guai peggiori. Prima il rallentamento, poi la frenata del lockdown, quindi la nuova flessione in un periodo in cui tutti cercavano di assestarsi sui nuovi parametri. Proprio in questa fase, fra chi arrancava e chi era costretto a cercare nuovi impieghi, si è sviluppato l’interregno del post-pandemia. Un periodo di complessiva incertezza, sia economica che sociale, nel quale convertire le energie negative della pandemia in voglia di riprendersi il proprio futuro.

Potrà sembrare incredibile ma la pandemia ha finito per rimuovere alcuni particolari settori del mondo del lavoro dal parterre dei più gettonati. Sia per esigenze che per maggiore consapevolezza. E mentre tutti ci trovavamo in casa, costretti ad attendere il passaggio dell’inattesa marea senza poter fare nulla, c’è chi ha impiegato il tempo dell’attesa sperimentando nuove esperienze. Un lavoro da remoto che, per chi si trovava in cassa integrazione o comunque in sospensione dal suo vero impiego, era considerato magari un passatempo. Eppure, proprio un apparente impiego del tempo può nascondere sorprese incredibili.

Nail, il lavoro del futuro: ecco perché i compensi possono essere altissimi

Alcuni settori hanno conosciuto uno sviluppo vertiginoso negli ultimi anni. E dal momento che la società è cambiata anche dal punto di vista del rapporto con sé stessi, la cura dei dettagli non può essere trascurata. Basti pensare al Nail, che da nicchia sta man mano diventando un competitor interessante nel mercato del lavoro. Il nome si riferisce alla pratica di ricostruzione delle unghie, sia delle mani che dei piedi. L’onicotecnica, una professione nuova di zecca, in fortissima ascesa negli ultimi anni. E attenzione, perché non si tratta di un lavoro da fare in modo approssimativo. Occorre un’adeguata preparazione per essere sicuri di svolgerlo bene, senza danneggiare una parte del corpo che, soprattutto per le donne, riveste grande importanza.

Non conviene scherzarci troppo. Da semplice branca delle pratiche per la cura del corpo, il Nail sta diventando sempre di più una professione a parte. La richiesta è elevatissima e le metodologie per la ricostruzione delle unghie sono numerose e complesse. La combinazione di prodotti è come una delicata ricetta, che richiede sapienza nella preparazione e abilità nell’applicazione. Senza contare che gli impiegati nel settore Nail potrebbero diventare il titolare di un salone, addirittura un insegnante o un consulente aziendale. Il tutto attraverso una formazione continua, che sia tecnica ma anche in qualche modo manageriale. Sì, perché è chiaro che a fronte di una richiesta imponente sia arrivata a svilupparsi anche una forte concorrenza.

Tecniche e meccanismi imprenditoriali sono fondamentali, altrettanto quanto le modalità di operazione. Anche la conoscenza delle tecniche di vendita e di marketing più appetibili nel settore beauty diventano cruciali. Questo perché con la crescita progressiva delle competenze, il settore è diventato sempre più professionale, con possibilità di svariati sbocchi occupazionali e stipendi anche molto elevati. Anzi, per qualcuno il Nail si è rivelato un approdo inaspettato e sicuro, sia per soddisfare il bisogno di uno stipendio decente, sia per dar seguito a un proprio talento. Come raccontato a Leggo da La Spa delle Unghie, l’utile aziendale può superare i 4 mila euro al mese. E anche lo stipendio viaggia su quelle cifre. Senza contare che, accanto all’esercizio, l’esperto onicotecnico potrà offrire le proprie competenze agli altri sotto forma di consulenza. E pensare che qualcuno ha sviluppato conoscenza e talento proprio durante il lockdown.