Btp, appuntamento a giugno: quanto rendono le nuove emissioni

Tutto pronto per le nuove emissioni dei Btp Italia, con scadenza a 6 o 10 anni e doppio premio fedeltà. Ecco tutti i dettagli.

 

Appuntamento al 20 giugno per gli investitori. Lo Stato italiano, nello specifico il Ministero dell’Economia, è infatti pronto all’emissione della nuova tranche (la diciassettesima) dei Btp dei titoli di Stato.

Btp rendimenti emissione
Foto da Pixabay

Chiaramente, i titoli saranno emessi con indicizzazione al tasso di inflazione. E dopo aver annunciato una precisa strategia in merito alle emissioni di Btp totalmente green, ossia indirizzati all’incremento della spesa per l’energia pulita, il Tesoro colloca altre due fasi degli ordinari. Debutto il 20 del prossimo mese, con allungo fino al 22 (a meno che non si manifesti una chiusura anticipata). In questa fase l’accesso sarà riservato esclusivamente agli investitori/risparmiatori individuali e al mercato retail. La seconda tranche, invece, partirà il prossimo 23 giugno e vedrà protagonisti gli investitori istituzionali. Il tutto per una serie di bond che, nella grossa sostanza, non differiranno chissà quanto dai precedenti.

Tuttavia, qualche novità c’è. Innanzitutto, per la prima volta sarà possibile ottenere un premio fedeltà doppio (per il risparmiatore retail) a fronte dell’acquisto già nei giorni dell’emissione. In pratica, nel corso della vita naturale del titolo verrà emesso un premio per chi ha deciso di investire, mentre il secondo arriverà alla scadenza per tutti coloro che lo avranno portato a tale data in modo continuativo. Il Ministero dell’Economia ha fatto sapere che il Btp Italia avrà scadenza a 6 o 10 anni, anche se non sono ancora noti i tassi minimi garantiti. Probabilmente, anzi, quasi sicuramente verranno resi noti a partire da venerdì 17 giugno.

Btp Italia, nuova emissione: a chi convengono e perché

Al fine della sottoscrizione, i risparmiatori dovranno richiedere il Btp Italia in banca oppure presso gli uffici postali. Altrimenti potranno farlo online, attraverso il proprio profilo home banking, a patto che l’istituto di credito lo abbia abilitato alle funzioni di trading e investimento. Sarà la piattaforma del Mercato telematico delle obbligazioni e dei Titoli di Stato (Mot) a gestire il collocamento, tramite Intesa Sanpaolo e Unicredit. Solo agli specialisti in titoli di Stato sarà concesso un termine di collocamento ulteriore, con percentuale riservata, nella prima tranche, del 30% dell’importo assegnato nell’asta ordinaria. Nella seconda e successive, invece, tale percentuale sarà pari al 15%.

Tuttavia, solo gli specialisti che hanno partecipato all’asta già conclusa potranno accedere al collocamento supplementare, con attenzione a non scendere al di sotto della soglia dei 500 mila euro per tutte e cinque le richieste effettuabili. Chiaramente, il numero sarà a discrezione dell’investitore. Occhio alle variazioni: i prezzi offerti dagli operatori possono modificarsi nell’ordine di un centesimo di euro oppure tramite multipli della cifra. Saranno comunque riconosciute le commissioni per ogni titolo emesso in base alla vita residua dello stesso, tenendo conto dei giorni che intercorrono fra l’asta e la scadenza. Un titolo ordinario in sostanza, aperto a tutti gli investitori e con garanzia di rendimento data dal patrocinio statale. E prospettiva di doppio premio fedeltà per chi terrà duro rispetto agli alti e bassi dei tassi di inflazione.