Finanza sostenibile: ecco i Btp Green, cosa sono e a chi convengono

Lo Stato italiano prepara l’emissione dei nuovi Btp Green. Un bond che punta tutto sull’economia sostenibile e sul risparmio energetico.

 

Parola d’ordine: sostenibilità. Termine quasi abusato negli ultimi tempi ma che racchiude la logica che sta animando, almeno in teoria, i progetti per il futuro delle economie mondiali.

Btp Green
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La declinazione è un po’ in tutti i settori. Da quello legato essenzialmente allo sviluppo a quello finanziario, che butta sempre di più l’occhio alle strategie green. Altra parola piuttosto sovrautilizzata ma che, come la precedente, racchiude una logica oltre che una teoria. Il processo sarà abbastanza lungo, anche per colpa della crisi economica innescata dalla pandemia prima e dalla guerra poi. Fatto sta che la direzione intrapresa sembra proprio quella del sostenibile: convertire le emissioni di gas serra in energia pulita, puntando sul risparmio e sulle rinnovabili. E, nondimeno, eliminando il ricorso a materiali potenzialmente inquinanti per l’ambiente, terrestre e marino, come plastiche e microplastiche.

A proposito di emissioni, analizzando il termine nella sua versione non legata ai fumi di scarico, si passa velocemente a parlare di investimenti. Quelli legati alle varie branche del tema sostenibilità chiaramente. Lo Stato italiano, infatti, sembra ormai deciso a puntare forte sul tema dell’economia verde, invogliando anche gli investitori a convogliare i loro sforzi verso le fonti rinnovabili, l’efficienza energetica e la tecnologia di salvaguardia ambientale. E lo fa proprio attraverso un’emissione, quella dei Btp Green 2022, con scadenza superiore ai 10 anni. Un’opportunità interessante, anche in tempo di incertezza. Proprio perché con uno sguardo acceso verso il futuro.

Btp Green 2022, il bond verde che guarda al futuro: i rendimenti

Sul piatto ci sono elementi cruciali per il futuro: economia verde e sostenibilità nelle scelte di efficientamento energetico (e quindi anche economico). Un percorso condiviso con i partner europei chiaramente. Anzi, è stata proprio l’Europa a suonare la carica, invitando gli Stati membri dell’Unione a introdurre strategie sostenibili anche nei loro Piani di ripresa post-pandemici. Sì, perché il Covid ha rallentato tutto, in primis i consumi, privando le economie continentali del loro motore primario. E allora, fra decisioni d’emergenza portate anche dalla guerra (dando nuovamente la parola al carbone) e incentivi volti a stimolare anche i mercati principali (come l’automotive), ecco spuntare i Btp Green, volti a finanziare le sei categorie di spesa relative alla sostenibilità e posizionate nel bilancio statale per il quadriennio 2018-2021.

Quattro voci (Fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica e termica, Efficienza energetica, Trasporti, Prevenzione e controllo dell’inquinamento e economia circolare) ma un obiettivo unico: tutelare l’ambiente e sfruttare nuovi ambiti di investimento potenzialmente redditizi. I risparmiatori, con un bond “verde” da oltre 10 anni, potrebbero indirizzare le loro risorse proprio in questo ambito, contribuendo al nuovo concetto di economia sostenibile. Per il momento non si hanno notizie certe sul calendario del titolo ma potrebbe scattare fra giugno e luglio del 2022. Nel frattempo, qualche prima ipotesi di numero è arrivata anche in merito ai possibili rendimenti. Quasi sicuramente, il Btp Green 2022 dovrebbe essere superiore ai suoi “fratelli” emessi in precedenza.

La prima emissione finanziò 13,3 miliardi di spese green, il 46% destinato all’alta velocità. Le strategie per i nuovi bond sembra però essere diversa: i Trasporti fanno ancora la voce grossa (7.618,0 milioni di euro) ma aumentano le risorse per la tutela dell’ambiente (2.036,1 milioni) e per l’efficienza energetica (1.634,2 milioni). Altra parte, minore, spetterà alle rinnovabili. Per quelle non basterà un Btp, per quanto green possa essere.