Semaforo rosso, perché di notte la multa non (sempre) vale

Attenzione al semaforo, perché di notte cambia tutto. E persino le sanzioni potrebbero essere riviste sotto una nuova ottica. Solo a determinate condizioni però.

 

Passare con il semaforo rosso è tassativamente vietato. Dal Codice della Strada e dalla coscienza di qualsiasi individuo che ne abbia una. Una delle poche regole della quotidianità sulla quale siamo tutti d’accordo.

Semaforo rosso multa
Foto da Pixabay

Eppure, per quanto possa sembrare incredibile, anche il concetto dello stop col rosso potrebbe conoscere qualche interpretazione parallela. Tutto accade (o meglio può accadere) di notte, precisamente tra le 23 e le 7 del mattino quando, secondo l’articolo 169 del Codice, i semafori vengono spetti. Si tratta di una logica dettata non solo dai concetti di risparmio e tutela ambientale ma anche di sicurezza. Considerando il minor traffico notturno, giunte in prossimità degli incroci le auto potrebbero essere tentate di azzardare manovre rischiose. La luce gialla lampeggiante, invece, è di per sé un invito alla prudenza decisamente maggiore, in quanto proprio l’avviso del mancato funzionamento del semaforo obbliga gli automobilisti ad avvicinarsi all’incrocio a velocità ridotte.

Non funziona così su tutte le strade ma, per quelle in cui vige la regola, le regole funzionano sostanzialmente in questo modo. Il medesimo articolo, tuttavia, fa anche alcune precisazioni: vietando il funzionamento degli impianti semaforici a tempi fissi fra le 23 e le 7, implica allo stesso tempo che l’eventuale accensione venga dettata da motivazioni particolari. In sostanza, la Pubblica amministrazione dovrà dar conto delle ragioni per cui, durante i suddetti orari, il semaforo fosse acceso. Un concetto decisamente non trascurabile, specie qualora dovessero verificarsi dei sinistri o il “semplice” passaggio col rosso.

Passaggio col semaforo rosso: quando vale la multa e quando no

La Pubblica amministrazione, secondo quanto previsto dal regolamento del Codice della Strada, dovrà dimostrare la sussistenza delle condizioni che hanno portato all’accensione del semaforo a luci fisse durante la notte. Questo proprio in virtù della norma che ne preclude il funzionamento regolare nel corso delle ore notturne. Niente che non abbia una letteratura giuridica alle spalle, peraltro piuttosto recente: il Giudice di Pace di Pinerolo, infatti, ha accolto il ricorso di un automobilista e annullato i verbali a questi notificati, tramite la sentenza del 2 maggio 2022. Secondo il GdP, infatti, la contestazione avrebbe avuto ragion d’essere nel momento in cui la Pubblica amministrazione non avrebbe regolarmente segnalato il funzionamento delle luci fisse.

Il rilevamento del passaggio col rosso è stato effettuato nelle ore notturne e il Comune, da parte sua, era tenuto a dimostrarne le ragioni. Cosa che, però, non sarebbe avvenuta. La pretesa creditori relativa alla sanzione emessa contro il guidatore, in sostanza, è stata definita irregolare nel procedimento stesso di irrogazione. Una sentenza che vede concorde la giurisprudenza in merito, secondo la quale l’accertamento potrà essere considerato legittimo solo in presenza dell’indicazione delle effettive condizioni di variazione alla regola dell’articolo 169. Nel caso specifico, l’amministrazione non ha dunque assolto l’onere probatorio. Detto questo, passare con il rosso non è comunque giustificabile. Faremmo bene a ricordarcelo, anche fra le 23 e le 7.

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