Conto corrente, stipendio e pensione: c’è una data che fa paura, rischio pignoramento

Importanti cambiamenti in vista per quanto riguarda il pignoramento di conti correnti, stipendi e pensioni. Ecco la data da segnare sul calendario.

Vi è una data che i creditori devono segnare sul calendario in quanto da quel giorno si dovrà fare i conti con dei cambiamenti del processo di pignoramento di terzi. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

euro pignoramento 22 giugno
Fonte: Pixabay

Sono molte, purtroppo, le famiglie che si ritrovano a dover fare i conti con una difficile gestione delle finanze personali. A causa di tutta una serie di eventi negativi, quali l’impatto del Covid e il preoccupante aumento dei prezzi, infatti, riuscire a far fronte alle varie spese risulta sempre più complicato. A peggiorare la situazione, poi, il timore di dover  fare i conti con le conseguenze derivanti da eventuali debiti pregressi.

Una situazione, quest’ultima, che coinvolge molte più persone di quello che si possa pensare. Proprio in tale ambito, pertanto, interesserà sapere che vi è una data che sia debitori che creditori devono segnare sul calendario, in quanto da quel giorno si dovrà fare i conti con degli importanti cambiamenti per quanto concerne il pignoramento di conti correnti, stipendi e pensioni. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Conto corrente, stipendio e pensione, occhio al pignoramento: importanti cambiamenti dal 22 giugno

Occhio al pignoramento di terzi in quanto a partire dal prossimo 22 giugno bisognerà fare i conti con degli importanti cambiamenti. Questo avrà luogo in seguito alla riforma della procedura civile che introduce un nuovo addebito nei confronti dei creditori, andando così a modificare il processo di pignoramento rispetto all’ex articolo 543 c.p.c..

Entrando nei dettagli, così come si evince dalla “LEGGE 26 novembre 2021, n. 206″, pubblicata in Gazzetta Ufficiale: “Il creditore, entro la data dell’udienza di comparizione indicata nell’atto di pignoramento, notifica al debitore e al terzo l’avviso di avvenuta iscrizione a ruolo“. Questo provvedendo a indicare il numero di ruolo della procedura e provvedendo a depositare l’avviso notificato nel fascicolo dell’esecuzione”. In assenza di tali elementi, ecco che il pignoramento diventa inefficace.

Ma non solo, “qualora il pignoramento sia eseguito nei confronti di più terzi, l’inefficacia si produce solo nei confronti dei terzi rispetto ai quali non è notificato o depositato l’avviso“. Se tutto questo non bastasse, nel caso in cui “la notifica dell’avviso di cui al presente comma non sia effettuata, gli obblighi del debitore e del terzo cessano alla data dell’udienza indicata nell’atto di pignoramento“.

Conto corrente, stipendio e pensione, occhio al pignoramento: cosa succede

Come è facile intuire, quindi, a partire dal prossimo 22 giugno si dovrà fare i conti con degli importanti cambiamenti per quanto riguarda il processo di pignoramento di terzi. In particolare tale azione risulterà sempre più difficile per i creditori. Questo in quanto il creditore dovrà fare i conti con degli oneri aggiuntivi non indifferenti.

Basti pensare che sarà compito proprio del creditore quello di notificare entro la data dell’udienza, al debitore ma anche all’istituto di credito, il numero di iscrizione a ruolo. Deve inoltre depositare la documentazione, mentre l’atto di pignoramento deve contenere i dati anagrafici e codice fiscale dei vari soggetti interessati.

Se tutto questo non bastasse bisogna indicare la natura del credito e la data di convocazione dell’udienza. In assenza di tutti questi elementi, ecco che il pignoramento perde la sua efficacia e pertanto verrà considerato nullo.