Digitale terrestre, non si sente niente: come risolvere il problema

Il digitale terrestre ha di fatto caratterizzato gli ultimi periodi del nostro quotidiano. La rivoluzione dei decoder, la nuova tecnologia.
La cronaca di un evento che ha di fatto segnato in qualche modo il nostro approccio alla tv è quella che abbiamo vissuto negli ultimi mesi. Un processo graduale, ampiamente illustrato, fortificato con aiuti statali che avrebbe portato ad un cambio quasi generalizzato dei supporti per l’accesso al digitale terrestre, parliamo chiaramente dei decoder e dato il via ad una sorta di rivoluzione nella visione stessa di determinati contenuti.
digitale terrestre
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Un bonus per la sostituzione del decoder digitale terrestre, un bonus per la sostituzione nel caso della stessa tv. Gli ultimi mesi insomma hanno offerto ai cittadini la possibilità concreta di accedere gratuitamente o comunque con un irrisorio sforzo economico ad una tecnologia tutta nuova. Il cambio previsto delle frequenze della tecnologia digitale terrestre e di conseguenza l’aggiornamento dei sistemi di fruizioni per milioni e milioni di italiani.

Tutto filato liscio, almeno all’inizio. I passaggi alla nuova tecnologia organizzati attraverso un calendario fitto e ben ponderato di appuntamenti regione per regione però in alcuni casi non ha portato ai risultati sperati. Alcune problematiche che certo almeno i cittadini non consideravano affatto si sono di fatto verificate ed hanno di conseguenza portato a veri e propri disservizi, con gli utenti impossibilitati a fruire della visione di determinati canali tv.

Digitale terrestre, qualcosa non va: il problema riguarda l’audio di alcuni canali

Tutto in HD, tutto trasmesso attraverso una qualità impeccabile, la visione che migliora, la qualità del servizio senza precedenti ma allo stesso tempo alcune pecche che di certo nessuno immaginava. Un esempio? La mancanza di audio per quel che riguarda alcuni canali. Molti telespettatori, ad esempio, hanno riscontrato questo tipo di problematica, qualcosa di certo non proprio piacevole. Il tutto nasce da una precisa dinamica. Molte emittenti, in pratica hanno cambiato la codifica audio dei loro canali passando al Dolby HD.

Di conseguenza non tutti i televisori riescono a riprodurre l’audio con la lingua non originale. Il problema è chiaramente enorme perchè porta alla trasmissione di contenuti esclusivamente in lingua madre in alcuni casi, con evidenti problematiche per chi ad esempio non parla inglese. La nuova codifica insomma potrebbe far nascere la dinamica in questione, considerato che questa non è di fatto leggibile per tutti i televisori.

Per tamponare, quantomeno momentaneamente il problema si potrebbe fare sistematico utilizzo dei canali provvisori. Riguardo Mediaset parliamo di 504 Rete 4, del 505 Canale 5, del 506 Italia 1, 520 Mediaset 20, 522 Iris, 527 Twentyseven e 530 La 5. In quanto a fruizione degli stessi canali attraverso magari un decoder Sky è bene considerare una diversa numerazione per quelli che sono i canali provvisori. 5504 Rete 4, 5505 Canale 5, 5506 Italia 1, 5520 Mediaset 20, 5522 Iris, 5527 Twentyseven e 5530 La 5. Un’altra soluzione potrebbe portare inoltre al tentativo di aggiornamento del firmware. Cercare sul web le modalità di aggiornamento stesso per la nostra tv e provvedere all’operazione.

Un’altra soluzione potrebbe invece portare ad esempio a rivedere le impostazioni audio della nostra tv. Questo, fornendosi magari di libretto delle istruzioni o comunque delle informazioni riportate attraverso il web. Da non sottovalutare anche la possibilità, ad esempio di fornire la nostra tv di un impianto audio con subwoofer. In questo modo si andrebbe quindi ad utilizzare un cavo ottico e potrebbe in qualche modo portare al miglioramento generale della situazione.

Le soluzioni insomma ci sono e sono tutte a portata di mano. La cosa importante per i singoli utenti è quella di uscire dalla situazione di estrema difficoltà per quel che riguarda la fruizione del servizio offerto. Il digitale terrestre insomma, nel suo insieme va perfezionato. Questo appare abbastanza chiaro. Di conseguenza occorrono nuove linee guida, nuovi aggiornamenti, magari per evitare agli italiani un ulteriore sforzo economico.