Gli italiani tirano un sospiro di sollievo, il bonus c’è: quando arriva

Spesso non si è certi della presenza o meno di determinate misure. In molti casi non si ha piena consapevolezza della cosa.

Nel caso specifico ci riferiamo ad una agevolazione che va a tutelare una fetta molto particolare della popolazione. Non rivolta a tutti chiaramente ma immaginata per sostenere chi ad esempio pensa di farsi una vita propria, di lasciare il nido materno, cosi come spesso si usa dire. Una misura pensata per i giovani per dar loro modo di cercare una nuova strada.

Bonus 200 euro beneficiari
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Una misura, una operazione immaginata nel momento del suo concepimento per sostenere quei giovani che proprio non riuscivano per questioni legate allo stipendio percepito ad immaginare un futuro lontano dalla casa nativa. Una iniziativa che quindi offre la possibilità di cercare e trovare dunque una certa indipendenza e di mettere da parte, nel caso, qualcosa per tempi magari di maggiore necessità. Tutto studiato nei minimi dettagli.

Il Governo Draghi ha inserito rispetto ad una operazione di fatto già presente alcune modifiche atte a migliorare in qualche modo l’intera dinamica per raggiungere nelle migliori condizioni possibili il fine preposto. Il bonus affitti, cosi come anticipato c’è in effetti sempre stato, la differenza con la versione attuale è radicata in un paio di fattori assolutamente determinanti. Nella prima versione infatti si trattava di una misura per gli under 30, assistenziale di fatto, che avessero firmato un contratto di locazione di immobile di almeno 3 anni.

Con il Governo Draghi, poi, dal primo gennaio del 2022 si è passati alla crescita della soglia limite, 31 anni e non più 30. Inoltre la misura copre eventualmente anche l’affitto di una stanza, con chiaro riferimento ad esempio agli studenti universitari, spesso costretti a questo genere di convivenza.

Gli italiani tirano un sospiro di sollievo: il bonus affitto confermato più che mai dal Governo

Inoltre l’attuale versione del bonus affitti prevede una nuova serie di innovazioni, se cosi possiamo chiamarle che di certo non dispiaceranno ai giovani interessati. Gli anni di copertura per l’affitto passano da un massimo di 3 ad un massimo di 4. C’è da segnalare poi l’innalzamento della soglia Isee, il cui valore da non superare oggi è pari a 15.493,71 euro. Entro il 30 giugno tutti gli interessati potranno effettuare la propria domanda di adesione presso i luoghi o i contesti web usuali.

Iniziative molto interessanti arrivano anche da parte delle singole regioni. In quel caso non si va a tutelare esclusivamente i giovani che vogliono lasciare casa dei genitori ma chi è ind difficoltà economiche e con un reddito Isee basso. L’esempio della Lombardia che mette a diposizione in questi casi ben 3000 euro con un reddito inferiore a 3500 euro. Priorità ai cittadini lombardi, con richiesta che parte direttamente dal cittadino in quella fase disoccupato oppure dalle famiglie con componenti disabili.

Presso l’ufficio dei servizi sociali del comune di appartenenza è possibile chiedere tutte le informazioni in merito alle misure elencate. Spesso gli stessi enti locali non navigano in ottime acque e sono costretti a bloccare la misura ma finora la cosa è successa in pochissime situazioni. Il momento è molto difficile, purtroppo per tutti. Le misure in campo spesso riescono a dare una boccata d’aria, per cosi dire ai soggetti in questione, offrendo anche la possibilità di affrontare le eventuali avversità con spirito completamente diverso.