Bonus 200 euro pensionati, dipendenti e disoccupati: quando arriveranno

Il tanto atteso bonus 200 euro destinato a pensionati, lavoratori dipendenti e disoccupati è in dirittura d’arrivo. Ecco le date delle varie erogazioni

Si tratta di un beneficio previsto per le persone ricomprese nelle suddette categorie che hanno un reddito al di sotto dei 35.000 euro.

Bonus 200 euro
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Ci siamo quasi. Ancora un po’ di pazienza e i pensionati, dipendenti e disoccupati con gli appositi requisiti potranno beneficiare del bonus da 200 euro. Un contributo una tantum che alla luce del difficile periodo storico può essere decisamente utile.

Cerchiamo di capire le tempistiche esatte per ognuna di queste categorie facendo attenzione anche al parametro del reddito da 35.000 euro da non superare. Di seguito il calendario completo anche se allo stato attuale è bene mantenere un leggero margine d’incertezza.

Bonus 200 euro: il calendario completo delle erogazioni

Per i pensionati che ritirano la pensione presso un istituto di credito o uno sportello Postamat la data designata è quella del 1 luglio 2022. Chi invece ritira il denaro all’ufficio postale bisogna rispettare la turnazione alfabetica. 

Oltre al contribuito in questione, i pensionati con almeno 64 anni d’età e un reddito individuale inferiore a 1,5 volte l’importo della pensione minima (525,38 euro) riceveranno a luglio anche la quattordicesima il cui importo varia da 437 a 665 euro in base ai contributi versati.

Per quanto riguarda i disoccupati, il beneficio spetta ai titolari del Reddito di Cittadinanza e a coloro che ricevono un assegno di disoccupazione (Naspi, Dis-Coll). A farsi carico dell’erogazione è direttamente l’Inps, che a meno di clamorosi colpi di scena, dovrebbe farlo a luglio.

I lavoratori invece dipendono dai loro datori. Questi ultimi dovranno riconoscere automaticamente l’indennizzo ai propri dipendenti per poi ricevere un ristoro da parte dello Stato (di pari importo rispetto a quanto anticipato). La questione è stata chiarita anche dal Premier Mario Draghi, il quale ha affermato: “Non è che i datori anticipano la somma di denaro per poi rivederla dopo un anno. Vengono indennizzati al primo pagamento fiscale”.

Per quanto concerne la data anche in questo caso si propende per il settimo mese dell’anno. Il tutto sarà fatto tramite busta paga ma in date differenti a discrezione dell’azienda di riferimento.