Zanzare, perché scelgono proprio te: svelato il mistero

Conoscere i motivi per cui le zanzare sono più invasive con alcune persone rispetto ad altre è una curiosità vecchia come il mondo. Ecco cosa le porta a fare questa “scelta”

Nonostante le precauzioni non sempre si riesce a sopperire alle noiose e talvolta più che fastidiose punture delle zanzare. Conoscendo le loro modalità d’azione però si possono prendere delle contromisure

zanzara e le prede
foto adobe

L’arrivo dell’estate solitamente mette di buon umore le persone, soprattutto gli italiani, desiderosi di andare in vacanza al mare o in montagna. La stagione calda però nasconde anche alcune insidie, tra cui il ritorno delle zanzare, desiderose di nutrirsi del sangue umano e degli altri animali. 

In alcune aree c’è una maggiore concentrazione rispetto ad altre e anche per quanto concerne le persone è tutto piuttosto soggettivo. Andiamo a vedere perché alcuni soggetti sono più predisposti di altri in tal senso.

Zanzare, il criterio con il quale decidono chi pungere

Non si tratta di casualità o di fortuna o sfortuna, le zanzare sono molto selettive e si basano su alcuni parametri ben definiti. Il primo è il gruppo sanguigno. Questi insetti infatti prediligono lo “zero”, considerato il più prelibato in termini di gusto. Subito dietro ci sono B e A, mentre gli AB sono tra i fortunati che non hanno di questi problemi. Non sono graditi ai sopracitati insetti.

Le persone che hanno il colesterolo alto rappresentano una fonte prelibata per le zanzare. Più alto è e più il sangue è “nutriente”. Sulla stessa scia c’è il sudore. Non c’è un’evidenza scientifica, ma chi suda di più rispetto agli altri, ha più probabilità di essere punto.

Ciò può essere dovuto al fatto che generalmente le zanzare vivono in luoghi umidi. Incredibile ma vero, anche gli ormoni sono da tenere in considerazione. Una buona produzione di testosterone e progesterone può essere piuttosto attrattiva.

Brutte notizie per gli amanti dell’alcol. Basta bere appena un boccale di birra o un calice di vino per innescare il meccanismo di attrazione di questi fastidiosi animaletti, di cui spesso nemmeno si nota la presenza. Purtroppo però dopo poco si sente, soprattutto per i soggetti che rientrano nei casi appena illustrati.