La mail più spaventosa la spedisce l’Agenzia delle Entrate: attenzione a cosa c’è scritto

Una nuova modalità per mettere in difficoltà i cittadini. Un nuovo modo insomma per costringerli a rischiare davvero tutto.

I cittadini italiani e non solo loro pensavano di averle viste tutte ed invece non è cosi, assolutamente. Il mondo del web è capace di offrire sempre nuovi importanti spunti di riflessione. Situazioni per niente immaginate che in qualche modo spingono verso dinamiche spesso molto pericolose. I cittadini insomma, come detto, sono più che mai avvisati.

Attenzione all’email truffa: svuota il conto in meno di 20 minuti

Abbiamo visto nel corso degli ultimi anni i quanto si a effettivamente complicato per l’utente medio districarsi all’interno di quello che di fatto è il web. Le sue strade principali, chiamiamoli cosi ed i suoi vicoli bui. Ci troviamo quini nella condizione in molti casi di non sapere realisticamente di cosa si sta in effetti parlando, di quale realtà e relative situazioni e quali no. Il tutto insomma bisogna essere letto nelle migliori modalità possibili.

Quello che spesso non riesce a lasciare il cosiddetto dubbio negli utenti arriva spesso per mail. E’ proprio li che spesso chi naviga il web spesso non riesce a capire quali sono gli effettivi pericoli. Nella maggior parte dei casi vediamo ad esempio come si riesca da un semplice contenuto ad arrivare ad esempio a danni consistenti sul proprio conto corrente. Il link onnipresenti che servono da tramite insomma tra il messaggio ed il fine ultimo del truffatore.

Quello che sta in mezzo è di fatto ciò che riesce a convincere più che mai la potenziale vittima a fidarsi di ciò che si scrive in quel particolare contenuto. Un premio vinto, un buono sconto conquistato oppure problemi magari al conto corrente. Ovviamente tutto falso, ovviamente uno specchietto per le allodole per portare la vittima verso il link in questione. Ma non tutte le truffe hanno certi tratti, in alcuni casi i soggetti in qualche modo potrebbero variare.

La pec più spaventosa: l’ultima trovata dei truffatori mette davvero i brividi

Negi ultimi tempi anche la fantasia del malintenzionato dedito a truffare il prossimo si è di fatto ampliata. Al giorno d’oggi infatti ci troviamo di fronte ad un vero e proprio proliferare di nuove modalità di raggiro. Una di queste ultime, quantomeno in ordine di segnalazione riguarderebbe una finta comunicazione da parte dell’Agenzia delle entrate. Una pec insomma da parte dell’ente governativo, tra i più temuti in assoluto nel nostro paese.

Il messaggio in questione arrivato nei giorni scorsi a molte aziende italiane ha avuto come mittente il seguente indirizzo:  “dc. liquidazione6.noreply@ pec.agenziaentrate.it”. Chiaramente la preoccupazione delle vittime è schizzata a mille, non è chiaramente una cosa piacevole, ad ogni modo essere in qualche modo intercettati dal Fisco italiano. Quello che però molti cittadini non hanno notato è che l’indirizzo in questione, quello per l’appunto del mittente aveva qualcosa di strano.

Qualche cittadino attento ha invece notato che la mail vera dell’Agenzia delle entrate cominciava per “dc.gt.liquidazione” al contrario di quella in questione, utilizzata per la dinamica truffaldina che invece ha i seguenti connotati  “dc. liquidazione…”, senza “gt”. Altra informazione molto importante per scoprire o meno se una comunicazione può di fatto trasformarsi in truffa può arrivare dallo stesso oggetto della comunicazione. Generalemente i messaggi fasulli di cui sopra hanno riportato i seguenti oggetti: “ID_COMUNICAZIONE: 014601731900100 [ENTRATE| AGEDC001| REGISTRO”.

Il contenuto della missiva in questione fa riferimento nel caso specifico a questioni legate a fatture elettroniche ed altre comunicazioni del caso. Il tutto porterà, attraverso una specifica richiesta a segnalare agli utenti stessi due file allegati nella stessa mail. L’apertura dei file in questione si trasformeranno in un vero e proprio boomerang per l’utente. Si tratta di due pericolosissimi malware. Spiarvi e rubarvi informazioni preziosissime sarà insomma  il compito di certi apparentemente innocui file. La truffa insomma è sotto in nostri occhi, facciamo attenzione a fidarci senza pensarci troppo.