L’Agenzia delle Entrate: 4 mila nuovi assunti per ‘vegliare’ sui nostri soldi

L’Agenzia delle Entrate assume 4 mila funzionari per ampliare l’organico a disposizione nella lotta all’evasione fiscale. 

Un nuovo esercito di funzionari del Fisco impegnati a individuare gli evasori fiscali, ecco il piano dell’Agenzia delle Entrate per stringere la morsa sui contribuenti.

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La lotta all’evasione e al riciclaggio del denaro è priorità per il Governo. I cittadini che tentano di raggirare il sistema sono numerosi e lo dimostrano gli errori (volontari o involontari) riscontrati nelle domande di accesso ai bonus oppure nella compilazione della DSU. I controlli vengono effettuati dal Fisco che ha a disposizione diversi strumenti per incrociare dati ed effettuare verifiche in modo tale da individuare incongruenze e dimenticanze. Spetterà al contribuente, poi, giustificare il proprio operato per evitare le sanzioni. Dato che i controlli dovranno diventare sempre più serrati, l’Agenzia delle Entrate ha pensato di assumere nuovi funzionari da inserire nell’organico per rafforzare la lotta all’evasione. I concorsi verranno attivati a breve, si partirà dalla ricerca di 4 mila lavoratori per arrivare, poi, all’assunzione di 44 mila candidati tra funzionari e dirigenti.

Agenzia delle Entrate, si attendono i concorsi per ampliamento dell’organico

Il fenomeno dell’evasione fiscale è talmente diffuso che urge un ampliamento dell’organico dell’Agenzia delle Entrate. L’attuale numero di dipendenti con contratto a tempo indeterminato non è sufficiente per serrare i controlli nella maniera desiderata dal Fisco. Di conseguenza, a breve verranno attivati altri bandi di concorso che si aggiungeranno a quelli attivati tra il 2020 e il 2021. L’obiettivo è assumere 4.144 funzionari tributari di cui 600 assistenti tecnici, 130 funzionari tecnici e 570 candidati da inserire nelle attività di gestione dei registri immobiliari. Si parla, poi, di cinquanta unità da inserire nell’attività antifrode di selezione, analisi e verifica dei fenomeni illeciti.

I numeri risultano insufficienti per i sindacati. Se la lotta all’evasione vuole essere realmente efficace occorre assumere più personale e investire maggiormente in questa direzione. In più, la ricerca non dovrebbe rivolgersi unicamente a candidati da inserire nella caccia agli evasori ma anche a dipendenti da destinare ai servizi per i cittadini in modo tale da migliorare la comunicazione tra Agenzia delle Entrate e contribuenti.

A luglio arriverà un nuovo organismo

Per ora i sindacati dovranno accontentarsi di un nuovo organismo che inizierà ad espletare le sue funzioni dal mese di luglio. Parliamo della Direzione centrale servizi istituzionali e di riscossione che avrà il compito di collegare l’Agenzia delle Entrate con l’ufficio Riscossione. Nello specifico, l’organismo dovrà occuparsi dei rapporti con gli enti esterni per l’acquisizione e la fornitura di servizi e dovrà gestire la cooperazione istituzionale.

La lotta all’evasione potrebbe, poi, richiedere la creazione di ulteriori organismi di controllo in cui inserire le risorse assunte. Per ora si attende l’attivazione dei bandi che, ricordiamo, comporteranno l’effettuazione di prove concorsuali che verranno svolte in periodi diversi.