Digitale, la clamorosa alternativa al decoder: la tv si vede meglio

Una piattaforma alternativa e in 4K, in grado di offrire risultati sorprendenti e a costi sostanzialmente contenuti. Ecco come rinunciare al decoder.

 

Cambi di rotta, aggiornamenti dei servizi, nuovi canali e altri scomparsi. La transizione del nuovo Digitale terrestre, tutto sommato, sta avvenendo in modo meno traumatico del previsto.

Tv digitale decoder
Foto © AdobeStock

Anche per coloro che si sono visti costretti ad aggiornare il proprio decoder, la situazione non è stata poi così complessa. Certo, dover sostituire ex novo un televisore potrebbe essere una questione stancante e dispendiosa, cosa che non ha contribuito a rendere popolare il passaggio al nuovo digitale. Tuttavia, a conti fatti, visto che la maggior parte dei contribuenti possiede già almeno uno smart tv, sacrificare un dispositivo in una stanza può essere meno impegnativo che richiedere e sfruttare un bonus per la nuova televisione (o per il nuovo decoder). Col rischio palesato di una difficoltà di smaltimento dei vecchi dispositivi peraltro. Acquistare un nuovo decoder potrebbe essere più semplice e sicuramente meno dispendioso.

Non indispensabile però. Perché per quanto possa sembrare incredibile, vista anche la massiccia campagna di informazione che ha riguardato il nuovo Digitale terrestre, il decoder non è obbligatorio. Esistono delle alternative altrettanto performanti, in grado di garantire uno standard di livello e, soprattutto, perfettamente adeguato alla transazione digitale in atto. Addirittura, rinunciare al decoder potrebbe non solo farci risparmiare soldi (e grattacapi) ma anche offrirci una qualità video migliore.

Addio al decoder: come farne a meno e vivere felici lo stesso

Fare a meno del decoder, quindi, si può. La soluzione non è in un dispositivo miracoloso e nemmeno in chissà quale operazione, se non quella del passaggio al satellitare. Una soluzione che risponde al nome di Tivùsat, che trasmette in 4K (quindi una risoluzione migliore dell’HD garantito dal nuovo Digitale anche per i canali ordinari). La piattaforma satellitare in questione è del tutto gratuita, con oltre 60 canali in 4K (su 130 disponibili) e nessun obbligo di sottoscrivere chissà quali offerte televisive. In un colpo solo, oltre a risolvere il problema della qualità video, si andrebbe in sostanza a ovviare a una serie di questioni tecniche e burocratiche che, molto spesso, caratterizzano l’installazione di nuovi dispositivi.

Unico neo, l’obbligo di possedere una parabola. La quale, a conti fatti, andrà a costare più o meno come un decoder di fascia entry level, compatibile con il full HD. Qualcuno, chissà, memore delle vecchie tv satellitari potrebbe anche possederne già una. Bisognerà però capire se i sistemi dei nostri dispositivi siano compatibili con la tecnologia in questione. Tanto per determinare se l’investimento sia utile e proporzionale alle nostre disponibilità. Le offerte di Tivùsat, a ogni modo, sono tarate anche per chi partirà da zero, con smartcard e kit a disposizione sui quali ragionare. Certo, un’offerta di questo tipo andrà considerata nel novero delle sue possibilità. Rinunciare al decoder, però, non è poi un dramma. Basta conoscere le alternative.