Superbonus, ok alla proroga per le villette ma l’agevolazione vacilla

Il premier Draghi liquida il Superbonus ma il decreto Aiuti estende i tempi per le villette. Nuove scadenze ma a determinate condizioni.

 

Il 2 maggio 2022 è stata l’ennesima data zero per il Superbonus 110%. Anche se, per la verità, le uniche reali modifiche hanno riguardato il cosiddetto “Bonus Villette”, è la concezione stessa dell’agevolazione a essere stata messa in discussione.

Decreto Aiuti Superbonus villette
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Lo ha fatto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, giusto una giornata dopo l’approvazione delle nuove regole. Le sue dichiarazioni al Parlamento europeo, su una misura che peraltro la stessa Europa non ha mai disdegnato, hanno scosso le fondamenta stesse della sua concezione. Secondo il premier, il Superbonus è limitante sia per le imprese che per i cittadini, vista la tendenza a triplicare i prezzi. Affermazioni non piaciute al Movimento 5 stelle, propenso a credere che una revisione e una semplificazione delle normative e della burocrazia faciliterebbe l’uso del Superbonus. Il quale, a ogni modo, è stato prorogato per tre mesi per quanto riguarda le famiglie.

Il nuovo termine per l’accesso al Bonus Villette scadrà il prossimo 30 settembre per tutti i proprietari di questo tipo di abitazione, intenzionati a beneficiare del 110% sugli interventi edilizi. Tre mesi di tempo in più (la scadenza era inizialmente prevista per il 30 giugno), a patto che entro quella data i lavori siano stati eseguiti almeno per il 30%. In sostanza, meglio non aspettare troppo: qualora si inoltri un’istanza a ridosso della data limite, il rischio di restare a mani vuote, o peggio, con un lavoro non finito sarebbero piuttosto alte. Il pacchetto è contenuto nel cosiddetto decreto Aiuti.

Superbonus villette, cosa prevede il decreto Aiuti

Secondo quanto previsto nel decreto approvato il 2 maggio, anche le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022 saranno incluse nella detrazione del 110%. A patto che, al 30 settembre dello stesso anno, il 30% dei lavori sia già stato completato. Stando alle disposizioni, nella suddetta percentuale di copertura degli interventi potranno essere inclusi anche i lavori non agevolati. In sostanza, il calcolo del lavoro effettivamente eseguito potrà beneficiare anche delle messe in opera non previste dal Superbonus stesso. Un aiuto discreto per chi dovrà accelerare i tempi. Una sorta di agevolazione nell’agevolazione, che renderà più semplice raggiungere la percentuale richiesta nel calcolo dello Stato avanzamento lavori (Sal).

Il testo va quindi a rivedere in modo sostanziale le scadenze relative al Superbonus, sul quale resta aperta la discussione politica sulle cosiddette quarte cessioni. Si tratta di una possibilità concessa dalle banche ai propri correntisti per una cessione del credito ulteriore rispetto alle prime tre consentite da regolamento. Una variabile che ha animato la presa di posizione del M5s contro il premier, ritenendo plausibile una miglioria del sistema per rendere più semplice l’accesso all’agevolazione.

A ogni modo, in attesa che venga definito il futuro del principale bonus legato ai lavori edilizi, bisognerà far fede a quanto disposto fin qui. Il decreto Aiuti interviene, come detto, anche sul calendario. Il 31 dicembre 2022 sarà la data ultima per effettuare i lavori sulle villette, mentre il 31 dicembre 2023 lo sarà per le abitazioni Iacp e assimilati. A condizione che, al 30 giugno 2023, siano stati effettuati lavori per il 60% del totale.