Pensioni, occhio al cedolino di maggio: tra aumenti e tasse ecco cosa c’è da aspettarsi

Tra aumenti e tasse occhio alle pensioni di maggio, in quanto il cedolino e il relativo importo subiranno ulteriori cambiamenti. Ecco cosa c’è da aspettarsi.

Anche nel corso del mese di maggio verranno erogate le pensioni, con molti in attesa di scoprire quali novità porterà con sé il cedolino del quinto mese dell’anno. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

pensioni maggio 2022
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Spesa settimanale, biglietto del treno, ma anche regali ai nipoti, bollette e chi più ne ha più ne metta. Sono davvero tante le spese con cui dover fare i conti e che hanno un impatto non indifferente sul nostro bilancio. A rivestire un ruolo importante, pertanto, sono il lavoro prima e la pensione poi, in quanto ci permettono di ottenere i soldi di cui necessitiamo per pagare i vari beni e servizi.

Proprio soffermandosi sul trattamento pensionistico, sono in molti ad essere in attesa dei relativi pagamenti nel corso del mese di maggio. A tal proposito si invita a prestare attenzione al cedolino, in quanto tra tasse, aumenti e conguagli in molti dovranno fare i conti con delle importanti novità. Entriamo quindi nei dettagli per vedere tutto quello che c’è da sapere in merito e soprattutto cosa aspettarsi.

Pensioni, occhio al cedolino di maggio 2022: tutto quello che c’è da sapere

Abbiamo già avuto modo di vedere quando verranno effettuati i pagamenti delle pensioni a maggio 2022. Ebbene, proprio soffermandosi sui trattamenti pensionistici che verranno erogati nel corso del quinto mese dell’anno si invita a prestare la massima attenzione. Questo in quanto tra tasse, aumenti e conguagli, in molti dovranno fare i conti con delle importanti novità. Ma di quali si tratta?

Ebbene, come spesso, purtroppo accade, in molti si ritrovano a dover fare i conti con importi più bassi rispetto al cedolino precedente. Questo a causa di trattenute, conguagli e tasse che vengono pagate proprio nel corso del mese di maggio.

Tra le voci in questioni, ad esempio, si annoverano l’Irpef; addizionali regionali e comunali, trattenuta per addizionale comunale in acconto. Ma non solo, in alcuni casi bisogna fare i conti anche con il conguaglio delle ritenute Irpef, se pagate in misura inferiore rispetto a quanto dovuto su base annua per pensionati che percepiscono anche altri redditi.

Pensioni, occhio al cedolino di maggio 2022: possibili aumenti

Oltre alle voci poc’anzi citate, che comportano una riduzione dell’importo netto a disposizione del pensionato, a maggio sono previsti, in determinati casi, anche degli aumenti. In molti, infatti, potranno beneficiare di un importo leggermente più alto grazie all’applicazione dell’indice di rivalutazione all1,7% anziché all’1,6% così come avvenuto, invece, per le mensilità di gennaio e febbraio.

Ma non solo, in molti potranno beneficiare di un trattamento pensionistico più alto per effetto della riforma dell’Irpef. A partire dal 2022, ricordiamo, le aliquote Irpef sono passate da cinque a quattro. Entrando nei dettagli, quest’anno, sono le seguenti:

  • 23% per redditi fino a 15 mila euro;
  • 25% oltre 15 mila euro e fino a 28 mila euro;
  • 35% per redditi oltre 28 mila euro e fino a 50 mila euro;
  • 43% per redditi oltre 50 mila euro.

Ne consegue, pertanto, che il cittadino medio pagherà meno tasse e quindi potrà beneficiare di un assegno pensionistico più alto. Ma non solo, ad avere un peso non indifferente saranno anche le detrazioni.

Ad esempio a partire dall’anno in corso la detrazione sui redditi da pensione fino a 8.500 euro è pari a 1.955 euro e non può essere inferiore a quota 713 euro. Proprio grazie alla rivalutazione, alle nuove aliquote Irpef e alle detrazioni, quindi, in molti potranno registrare un piccolo aumento dell’importo sul cedolino di maggio.