Naspi, attenzione, c’è chi rischia di perdere l’indennità di disoccupazione: cosa sta succedendo

Occhio alla Naspi, in quanto, in determinati casi, c’è chi rischia di perdere l’indennità di disoccupazione. Ecco di quali si tratta.

Diversi sono i casi in cui è possibile perdere il diritto a percepire l’indennità di disoccupazione Naspi. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

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Il lavoro è un diritto e riveste da sempre un ruolo importante nella nostra vita in quanto ci permette di ottenere un’importante fonte di reddito. Non sempre, però, le cose vanno come desiderato. In alcuni casi, purtroppo, può capitare di perdere il proprio posto di lavoro a prescindere dalla propria volontà. Una situazione difficile con cui dover fare i conti, in cui a ricoprire un ruolo particolarmente importante sono i vari aiuti messi in campo dal governo.

Tra questi si annovera ad esempio la Naspi. Misura volta a garantire un aiuto economico proprio ai lavoratori dipendenti che hanno perso il posto di lavoro, si invita a prestare particolare attenzione. Questo in quanto, in diversi casi, si rischia di perdere il diritto a percepire l’indennità di disoccupazione Naspi. Ma per quale motivo? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Naspi, attenzione, c’è chi rischia di perdere l’indennità di disoccupazione: tutto quello che c’è da sapere

Misura introdotta al fine di garantire un sostegno economico a coloro che hanno perso il lavoro, indipendentemente dalla propria volontà, la Naspi permette di ottenere un sussidio mensile fino a un massimo di 24 mesi. In determinati casi, come abbiamo già avuto modo di vedere, è possibile anche richiedere e ottenere l’anticipo in un’unica soluzione.

Allo stesso tempo si invita a prestare la massima attenzione a tale aiuto economico, in quanto, in diversi casi, si rischia di perdere il diritto a percepire l’indennità di disoccupazione Naspi. Ma per quale motivo? Ebbene, tra i casi in questione si annoverano la violazione del patto di servizio personalizzato sottoscritto con il centro per l’impiego.

Ma non solo, la mancata comunicazione all’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale di inizio di una nuova attività lavorativa in forma autonoma e del relativo reddito presunto derivante. Allo stesso modo un percettore di Naspi rischia di perdere l’indennità di disoccupazione nel caso in cui trovi un nuovo impiego con contratto di durata superiore ai sei mesi o a tempo indeterminato.

Stesso discorso nel caso in cui il soggetto interessato intraprenda una nuova attività lavorativa con reddito superiore a 8 mila euro all’anno. Nel caso in cui il reddito presunto sia pari o inferiore a tale cifra, invece, il soggetto interessato potrà continuare a percepire la Naspi, seppur in misura ridotta.

Per finire, tra i casi in cui un soggetto perde il diritto a percepire l’indennità di disoccupazione si annovera anche il raggiungimento dei requisiti necessari per poter accedere al trattamento pensionistico.