Il miglior olio per friggere, e non è quello che pensate: la sorpresa

Tra gli alimenti preferiti degli italiani. Spesso se ne abusa ma è giusto sapere qual’è il prodotto migliore sul mercato.

Gli italiani si sa amano il gusto a tavola, il sapore spesso esasperato. Il prezzo da pagare però è spesso legato alla sana alimentazione. Spesso insomma una cosa esclude l’altra. Una recente ricerca ha messo un po’ d’ordine rispetto alla qualità ad esempio dell’olio per frittura, elemento immancabile nelle cucine italiane, di cui spesso, come anticipato di abusa, con effetti non proprio positivi per la nostra salute.

Olio frittura
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Partendo dal presupposto che di certo la modalità di utilizzo in generale dell’olio per frittura non è tra le più salutari in assoluto, anzi. Sulle nostre tavole abbondano cibi saporiti, spesso cucinati in modo aggressivo, si potrebbe dire, con l’abbondare di alcuni elementi tra i quali proprio questo particolare tipo di olio. Al di la quindi di quelle che possono essere o meno le indicazioni a tavola possiamo scoprire quali prodotti presenti sul mercato possono essere considerati i migliori, in questo caso.

Prima di tutto è giusto sottolineare che il migliore in ogni caso dovrebbe essere l’olio d’oliva. Parliamo di un grasso vegetale con un punto di fumo molto alto (circa 240°) capace di abbinarsi pienamente, alla perfezione sia alle fritture leggere che a quelle pesanti. Nell’ultimo periodo, considerato l’aumento spesso sconsiderato dei prezzi di quasi qualsiasi prodotto sul mercato si è tornati a parlare in maniera forte, ad esempio, dell’olio di semi.

L’alimento di cui spesso si abusa per le nostre ricette: lo studio che forse potrebbe darci una mano

Di recente, uno studio del Journal of Agricultural and Food Chemistry, rivista scientifica dell’American Chemical Society ha posto in qualche modo l’attenzione su quelli che sono i migliori olii presenti sul mercato oggi. Il titolo dell’approfondimento in questione è il seguente: “Monitoring of Quality and Stability Characteristics and Fatty Acid Compositions of Refined Olive and Seed Oils during Repeated Pan and Deep Frying“. Il comportamento degli olii sottoposti a frittura. Il risultato dice che quello d’olivo offre in qualche modo prestazioni migliori.

Di conseguenza, considerato l’impatto dell’olio utilizzato, il suo comportamento in base a quelle che sono le sue caratteristiche potremo sapere quindi quale di essi è in effetti il più salutare in ogni condizione. Quale olio insomma sottoposto a frittura è capace di lasciare intatte quelle che sono le sue qualità, le sue caratteristiche. I prodotti utilizzati per la ricerca in questione sono dunque stati i seguenti:

  • olio di oliva
  • olio di mais
  • olio di soia
  • olio di girasole.

Lo studio ha previsto per questi prodotti la condizione di temperature altissime tra i 160 ed i 180 gradi ai quali gli stessi sono stati condotti. Inoltre gli stessi olii sono stati utilizzati per più e più volte, fino ad un massimo di dieci. L’elevata qualità in particolari condizioni, mostrando una certa stabilità e resistenza al calore ed al deterioramento ossidativo è stata dimostrata nel caso specifico esclusivamente dall’olio d’oliva. Il risultato potrebbe per qualcuno essere sorprendente ma in linea di massima conferma quello che era forse abbastanza immaginabile.

Il miglior olio sul mercato, da utilizzare per la frittura di cibi è quello d’olia. I costi certo sono superiori ma a giovarne alla fine sarebbe la nostra salute. Prendere in considerazione l’ipotesi, dunque, è un passo assolutamente obbligato.